Nell’ambito di una mirata attività ispettiva, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Leonessa (RI), congiuntamente al NIPAAF (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale e Agroalimentare) del Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti ed in collaborazione con i Tecnici di ARPA Lazio sede di Rieti, hanno sottoposto a verifica un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi derivanti da attività di scavo e demolizione, in agro del Comune di Leonessa (RI).
L’accertamento è stato volto a verificare il rispetto delle prescrizioni contenute nell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) di cui la società titolare è in possesso ed ha riguardato le principali matrici ambientali: gestione rifiuti, emissioni in atmosfera, scarichi idrici e impatto acustico.
Sebbene al momento del sopralluogo l’impianto non fosse in fase produttiva e risultasse conforme per quanto concerne l’inquinamento acustico e i sistemi di abbattimento polveri, sono emerse difformità rispetto ai titoli autorizzativi e alla normativa vigente.
In particolare, i Carabinieri Forestali hanno accertato l’effettuazione di operazioni di gestione rifiuti su particelle catastali identificate come “area con vincolo di verde di rispetto” che, secondo l’atto autorizzativo, dovevano rimanere totalmente estranee a qualsiasi attività operativa. Inoltre, i cumuli di rifiuti presenti superavano di circa 1 metro l’altezza massima consentita, fissata in 4 metri dalle prescrizioni tecniche.
Irregolarità circa la tutela della qualità dell’aria sono state riscontrate dai militari riguardo alla mancata esibizione delle analisi periodiche relative alle emissioni diffuse all’interno del perimetro dell’impianto, obbligatorie per legge. L’azienda è risultata sprovvista anche del registro delle emissioni vidimato dalla Provincia di Rieti.
L’Amministratore Unico della Società è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
Per tale tipo di infrazioni la norma prevedela penadell’ammenda fino a 52.000 euro o dell’arresto fino a tre anninel caso in cui venga accertata la responsabilità dell’indagato nel procedimento penale.
L’attenzione rimane alta nel settore del ciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione, fondamentale per prevenire fenomeni di inquinamento del suolo e delle falde acquifere in aree di particolare pregio ambientale come quella del reatino.






0 commenti