Come già noto, durante le ore pomeridiane di sabato scorso, lungo la SS 4 Salaria, nel territorio comunale di Accumoli, si è verificato un grave incidente stradale che è costato la vita a un motociclista.
La dinamica del sinistro, in corso di approfondimento da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cittaducale e della Stazione di Accumoli, è avvenuta all’altezza del chilometro 141 + 600 con un autoarticolato che transitando in direzione Ascoli Piceno avrebbe compiuto una manovra di svolta a sinistra occupando la corsia di marcia opposta. Durante lo spostamento del veicolo, il sessantenne, sopraggiungendo alla guida della moto, impattava violentemente contro l’autocarro. Il decesso del motociclista, avvenuto presumibilmente sul colpo, è stato constatato sulla tratta stradale dal personale sanitario attivato per l’emergenza.
I militari della Stazione di Accumoli unitamente all’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cittaducale sono intervenuti tempestivamente per i rilievi tecnici di rito, la ricostruzione dettagliata del drammatico evento che ha comportato l’interruzione, per alcune ore, del traffico veicolare in entrambi i sensi di marcia ed il successivo ripristino della viabilità.
Entrambi i veicoli coinvolti, significativamente danneggiati, sono stati sottoposti a sequestro penale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Alla luce di quanto riscontrato nell’immediatezza, il conducente del mezzo pesante è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti per l’ipotesi di reato di omicidio stradale.
L’episodio evidenzia nuovamente la necessità di mantenere la massima attenzione e il rigoroso rispetto delle norme di circolazione stradale, specialmente su arterie ad alta intensità di traffico come la SS4 Salaria.
Un’intensa attività di controllo del territorio è stata condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cittaducale nel corso del fine settimana e sino a ieri, nell’ambito dei servizi coordinati predisposti dal Comando e finalizzati, in particolare, alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, delle condotte illecite e delle situazioni di degrado urbano.
Durante le attività, i militari dell’Aliquota Operativa hanno deferito in stato di libertà un quarantenne reatino, ritenuto responsabile di una violazione penale connessa alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 settembre, quando il cittadino italiano è stato sottoposto a verifiche mentre si trovava alla guida di un monopattino. Gli accertamenti preliminarihanno consentito di appurare uno stato di alterazione psicofisica riconducibile all’assunzione di sostanze stupefacenti, elevando così una contestazione relativaall’articolo 187, comma 8, del Codice della Strada. La posizione del soggetto è stata conseguentemente trasmessa all’Autorità Giudiziaria per i successivi adempimenti.
Le attività da parte dei carabinieri hanno registrato un significativo dispiegamento di uomini e mezzi su tutto il territorio di competenza della Compagnia. Nello specifico, sono stati controllati 131 veicoli e 157 persone, tra cui 12 soggetti sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, verificando il puntuale rispetto delle prescrizioni imposte dai Tribunali di competenza.
I militari hanno inoltre effettuato accertamenti presso 9 esercizi pubblici, procedendo al ritiro di un documento di guida ed alla contestazione di 6 violazioni al Codice della Strada.
I controlli rientrano nel più ampio dispositivo di prevenzione predisposto dall’Arma dei Carabinieri al fine di assicurare una presenza costante sul territorio, con particolare attenzione ai luoghi maggiormente frequentati,nelle fasce orarie serali e notturne, mediante posti di controllo, verifiche nei confronti delle persone sottoposte a misure restrittive e vigilanze dinamiche presso gli esercizi pubblici, rivoltea rafforzare la sicurezza percepita dalla cittadinanza e a prevenire, attraverso una presenza capillare, tanto i reati predatori quanto le condotte pregiudizievoli per la circolazione stradale e il decoro urbano.
Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penalisono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.






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