Conto alla rovescia per la prima biennale del “Senso e della Materia”, ideata ed organizzata da Guido Carlucci, fondatore dell’omonimo movimento artistico. Dal 10 al 18 maggio l’ex convento agostiniano del comune di Cantalice ospiterà ben 60 artisti provenienti da 22 nazioni, tra cui Brasile, Svezia, Spagna e Russia.
Una biennale autofinanziata, ci tiene a precisare l’artista, nata dalla passione per l’arte e dall’amore per il suo luogo di origine, Cantalice appunto. Ma, come recitavano i latini, “nessuno è profeta in patria”. Lo sa bene anche Guido Carlucci che all’emozione di aver realizzato una biennale di carattere mondiale unisce lo sconforto e la rabbia per le resistenze incontrate finora da parte dell’amministrazione comunale uscente. “Quelle ricevute fino ad oggi – lamenta Carlucci – sono solo promesse non mantenute. Rimango perplesso da tanto menefreghismo: non una parola, non un aiuto. Il Comune non ha provveduto a niente. Ma io non mollo; do la possibilità concreta di offrire lavoro, visibilità, turismo, le case vacanze di Cantalice sono tutte piene. I proprietari mi ringraziano. Dall’altra parte invece ricevo solo indifferenza e disattenzione. Questa è l’Italia. Addirittura sono stato escluso da tutte le liste politiche di Cantalice per le elezioni del prossimo 25 maggio”. Come si spiega tanto livore nei suo confronti? “Non riesco a capirlo – si confida Carlucci – sarò antipatico, ma di certo non ho mai fatto male a nessuno. Comunque concorrerò alle amministrative di Castel Sant’Angelo per la lista civica “Andrea Mittarelli”, non mi arrendo”.
E continua a rivolgere il pensiero alla biennale: “dopo quella di Venezia, questa è la più importante per numero di presenze straniere. Sono stato contattato anche da Sgarbi, mi fa i complimenti e vorrebbe che la biennale si svolgesse in altro luogo. Ma io sono di Cantalice, amo il mio paese”.





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