A proposito della Coop 76

Set 30, 2013 | Altre Notizie | 0 commenti

di BRUNO PESCETELLI (dirigente Cisl Lazio)

C’è bisogno di chiarezza nella vicenda “Coop 76” e, forse, un piccolo contributo posso darlo anche io, almeno per il periodo che mi ha visto coinvolto in qualità di segretario generale della Cisl di Rieti.

Giorgio Raggi, patron di “Coop Centro Italia”, a margine dell’incontro che, qualche giorno fa, ha avuto con i liquidatori e i sindacati sul problema del destino dei 32 lavoratori rimasti fuori dalle assunzioni fatte da Evergreen, ha detto: “L’impressione che ho, però, è che non faremo molta strada. Un nodo da sciogliere era quello della cessione, a mio avviso illegittimo, del ramo d’azienda da Coop 76 a Evergreen. Ma quando dico certe cose c’è chi sbianca in volto e cambia discorso”.

Quando esplose il “caso Coop 76”, con circa 100 dipendenti che rischiavano il posto di lavoro e i tantissimi soci che perdevano i loro risparmi, l’allora Presidente della Provincia Melilli decise di prendere in mano la situazione e istituì un tavolo per la gestione della vertenza. Viste le voci discordanti che circolavano – interessamento della Conad e della Coop Centro Italia, posizioni divergenti della Lega Regionale e della Lega Nazionale – chiedemmo a Melilli di convocare le parti per un confronto chiarificatore, seguendo una prassi già praticata per altre vertenze. Ma la nostra richiesta non venne accolta.

Fu evidente, da subito, una certa indisponibilità di Melilli a prendere in esame l’ipotesi di soluzione prospettata da Raggi, considerato non chiaro e tentennante. Successivamente, invece, io e il segretario della CGIL Pietrantoni constatammo la posizione diametralmente opposta che, al riguardo, manifestò il sindaco Emili. Dopo aver chiarito, direttamente con Raggi, la  posizione della Coop Centro Italia, come CGIL-CISL-UIL, decidemmo di chiedere un incontro alla Lega Nazionale delle Cooperative per ulteriori approfondimenti. Nel corso dell’incontro, presenti il Presidente e il Vice Presidente della Lega Nazionale e il Presidente della Lega Regionale, emerse:

  • che i “consigli” , e le indicazioni, dati dalla Lega Nazionale ai vertici della Coop 76 erano rimasti disattesi;
  • che era stata fatta richiesta di messa in liquidazione fin dal febbraio 2012;
  • che la Lega Nazionale non considerava l’ipotesi “Evergreen” la soluzione ideale;
  • che la Lega Nazionale confermava l’interesse della Coop Centro Italia e le posizioni espresse da Raggi.

Riportammo il tutto al Presidente Melilli, chiedendo che, prima di chiudere l’operazione con Evergreen, venissero fatti ulteriori approfondimenti. Naturalmente, questi approfondimenti non ci furono e, in tutta fretta, il 9 aprile 2012 venne costituita la cooperativa Evergreen. Due giorni dopo ci fu la cessione del ramo di azienda, la cui legittimità, secondo alcuni, andrebbe verificata.

Oggi, prendendo atto che Giorgio Raggi ha confermato la proposta che fece, resta ancora da capire perché, ad un certo punto, si preferì inventare “una soluzione Evergreen” piuttosto che andare incontro ad un progetto “che prevedeva il pagamento degli stipendi arretrati e del Tfr ai dipendenti rimasti senza lavoro, il loro reintegro sul posto di lavoro, la
restituzione ai soci prestatori di quanto versato e indebitamente occultato dalla Coop 76, la riapertura di tutti i punti vendita sotto l’insegna Coop” (il Messaggero di Rieti del 19/09/13).

Forse, la risposta può arrivare dalla dimensione politica dei nostri problemi locali, portata a privilegiare gli interessi di pochi, purché “utili” per la realizzazione del disegno strategico impostato dal condottiero di turno, piuttosto che gli interessi reali della comunità. Forse, la risposta può arrivare analizzando le dinamiche che hanno attraversato il PD reatino in questi ultimi anni. Che sia così, on.le Melilli?”

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