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AMATRICE, MEDAGLIA AL MERITO PER GLI EVENTI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

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Il Prefetto di Rieti, Valter Crudo ha consegnato nella mattinata odierna al Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, la Medaglia d’Oro al Merito Civile con il relativo brevetto, conferita dal Presidente della Repubblica, con decreto del 19 ottobre 2017, al Gonfalone della “Città dell’Amatrice” per gli eventi della Seconda Guerra Mondiale.

Durante la solenne e sentita cerimonia, che si è svolta presso il Polo del Gusto di Amatrice, alla presenza della cittadinanza e delle Autorità civili, militari e religiose della provincia, il Prefetto, nei rivolgere ai presenti un cordiale saluto, prima della consegna dell’importante riconoscimento, ha voluto ricordare doverosamente l’atto di eccezionale coraggio compiuto dai cittadini amatriciani nel giugno del 1944, allorquando, consapevoli del rischio che correvano, non esitarono ad intervenire per disinnescare ben 56 quintali di esplosivo preparati dalle truppe tedesche per far esplodere la diga del Lago di Scandarello.

Ha sottolineato che, senza quell’azione di coraggio, com’è noto, migliaia di abitanti di molte località della Valle del Tronto, tra cui Ascoli Piceno, sarebbero state colpite dall’onda di piena, scientemente voluta dai tedeschi per rallentare l’avanzata delle truppe alleate, a copertura della ritirata del loro esercito.

Ha poi aggiunto che le Istituzioni e la cittadinanza, riuniti nell’occasione, non hanno mai dimenticato i 26 protagonisti di quell’evento, la cui memoria vive nelle testimonianze dei figli e dei nipoti ed ancora oggi è forte il sentimento che accompagna le celebrazioni locali.

Il Prefetto ha quindi evidenziato che la “Medaglia d’Oro al Merito Civile”, conferita dal Presidente della Repubblica alla “Città dell’Amatrice”, premia la virtù civica dimostrata in quell’azione e ne segnala gli autori come degni di pubblico onore, nel sentimento comune di quella “predisposizione degli animi” che gli abitanti di Amatrice seppero tradurre in valori di coraggio e libertà, assicurando, per mano dei loro eroici concittadini, la salvezza di molte vite umane, in quel tragico periodo della storia italiana, e di tutta l’Europa, segnato da lutti e distruzione, qual è stato appunto la Seconda Guerra Mondiale, la cui conclusione è stata commemorata in tutta Italia lo scorso 25 aprile, nel 73° Anniversario della Liberazione.

Ha concluso manifestando la propria personale convinzione che su tali esempi di virtù civica debba necessariamente comporsi la storia democratica di un Popolo, “virtù civica” che non può appartenere soltanto al passato, ma che deve continuare quotidianamente ad esprimersi attraverso l’impegno ed il senso di responsabilità delle istituzioni e dei cittadini, come la storia del nostro territorio ha tristemente richiesto e riproposto durante e dopo il drammatico sisma che ha segnato le popolazioni del centro Italia.

Questo il discorso letto dal Prefetto Valter Crudo ad Amatrice

La “Medaglia d’Oro al Merito Civile” conferita dal Presidente della Repubblica alla “Città dell’Amatrice” premia la virtù civica dimostrata in quell’azione e ne segnala gli autori come degni di pubblico onore.

Nel sentimento comune di quella “predisposizione degli animi” che gli abitanti di Amatrice seppero, con determinazione, tradurre in valori di coraggio e libertà, venne assicurata, per mano dei loro eroici concittadini, la salvezza di molte vite umane, in quel tragico periodo della storia italiana, e di tutta l’Europa, segnato da lutti e distruzione, qual è stato appunto la Seconda Guerra Mondiale, la cui conclusione abbiamo commemorato in tutta Italia lo scorso 25 aprile, nel 73° Anniversario della Liberazione.

È mia personale convinzione che su tali esempi di virtù civica debba necessariamente comporsi la storia democratica di un Popolo.

“Virtù civica” che non può appartenere soltanto al passato, ma che deve continuare quotidianamente ad esprimersi attraverso l’impegno ed il senso di responsabilità delle istituzioni e dei cittadini, come la storia del nostro territorio ha tristemente richiesto e riproposto durante e dopo il drammatico sisma che ha segnato le popolazioni del centro Italia.

A Voi Istituzioni e Cittadini di Amatrice va quindi il mio più sentito compiacimento e l’auspicio, anzi la certezza, che la “Medaglia d’Oro al merito civile” sarà veramente espressione di identità comunitaria, ispirata dai più alti valori di giustizia e di amore per il prossimo che tutti Voi rappresentate.

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