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AMATRICE: NEI CROLLI DUE PALAZZI ATER, 22 VITTIME

Rabbia e polemica nel post sisma di Amatrice per il crollo di due palazzine delle case popolari. Nella indagini della Procura di sta verificando sulla manutenzioni degli anni passati e l’Ater ha inviato la sua precisazione.
Il Commissario straordinario dell’Ater di Rieti, Eliseo Maggi, nei giorni successivi al devastante sisma del 24 agosto scorso, ha immediatamente attivato gli uffici per una verifica dei danni riportati dal patrimonio immobiliare presente nei Comuni colpiti dall’evento.
Dalle prime rilevazioni degli uffici, la situazione comunicata al Commissario risulta la seguente:

– Nel territorio del Comune di Amatrice, gli immobili ex Iacp, transitati successivamente nel patrimonio Ater, sono cinque, due dei quali purtroppo risultano crollati. Si tratta di due palazzine di Piazza Sagnotti (con 6 alloggi ciascuna), entrambe costruite tra il 1974 e il 1977, secondo la normativa antisismica vigente all’epoca, Legge n.64 del 2/2/1974. Entrambe risulterebbero dotate di certificazione antisismica rilasciata del Genio Civile di Rieti del 11/07/1985, oltre che di autorizzazione all’abitabilità rilasciata dal Comune di Amatrice in data 9/10/1989. Sempre secondo quanto comunicato dagli uffici, non risulterebbero essere mai stati ottenuti, e di conseguenza non sarebbero mai stati utilizzati, fondi del Sisma del 1997, in quanto all’epoca negli edifici in oggetto non furono riscontrati danni tali da dover intervenire sulla parte strutturale. Negli anni successivi, invece, risultano realizzati unicamente lavori di manutenzione ordinaria. Infine, si precisa che 10 alloggi su 12, a partire dal 2001 sono stati ceduti dall’Ater agli inquilini.
– Un altro immobile, sito nella contigua Via Muzi,da una prima valutazione pare abbia riportato lesioni diffuse pur resistendo al devastante sisma. L’edificio è stato ultimato nel 1955 e anch’esso risulta ceduto per 5/6 agli inquilini.
– I due immobili siti in via S. Cipriano, infine, avrebbero riportato delle lesioni contenute. Gli edifici contano complessivamente 22 alloggi, solo 3 dei quali ancora di proprietà dell’Ater.

“Su mia espressa richiesta le verifiche interne proseguiranno – dichiara il Commissario Straordinario, Eliseo Maggi – sottolineoche presso gli uffici dell’Ater di Rieti è a disposizione degli inquirentila documentazione relativa alla storia dei fabbricati in oggetto. Ribadisco la massima disponibilità mia personale e dell’Azienda, per il tramite del Direttore generale Amedeo Lauretti, a collaborare con gli inquirenti nel lodevole e imponente lavoro che stanno conducendo per fare piena chiarezza su ogni dettaglio e aspetto della tragica vicenda. Aggiungo, inoltre, che sul fronte operativo, abbiamo già avviato dei sopralluoghi, condotti dai nostri uffici tecnici in collaborazione con ditte specializzate, al fine di individuare le necessarie iniziative da porre in essere per poter intervenire prontamente con l’obiettivo di rendere gli immobili nuovamente utilizzabili. Colgo l’occasione per esprimere, ancora una volta,profondo cordoglio personale e dell’Ater per le vittime del sisma che ha colpito così duramente la nostra provincia”.

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