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ANCI LAZIO, RICCARDO VARONE È IL NUOVO PRESIDENTE

Grandissima partecipazione oggi per l’Assemblea Congressuale e Precongressuale di ANCI Lazio.

Oltre 150 tra Sindaci e delegati si sono presentati al Centro Congressi Cavour per partecipare al rinnovo dei quadri di ANCI Lazio e l’assegnazione delle deleghe per il Congresso Nazionale del prossimo 19/21 novembre ad Arezzo.

Nicola Marini, Presidente in carica ha lasciato il suo posto a Riccardo Varone, Sindaco di Monterotondo che è quindi il nuovo Presidente essendo stato eletto all’unanimità da tutto il consesso presente.

L’ormai ex Presidente di ANCI Lazio, Nicola Marini, visibilmente commosso, si è accomiatato ai presenti leggendo una relazione sull’operato della struttura durante l’anno da lui presieduto e ha quindi concluso con i ringraziamenti

«Ringrazio i componenti del Consiglio Direttivo, per avermi accolto durante un percorso già avviato ed avermi aiutato nel compito di guidare l’Associazione; Anci Lazio deve continuare a rappresentare gli enti locali con nuova energia e nuovo vigore, sarò sempre a disposizione per dare una mano a questa realtà.

In questi mesi ho avuto modo di conoscere tante nuove cose, nonostante la mia lunga esperienza di Sindaco, è stata quindi un’esperienza formativa non solo politicamente e amministrativamente ma soprattutto dal punto di vista umano.

Concludo ribadendo tutto il mio sostengo ai 15 colleghi Sindaci del cratere del Terremoto del 2016. Attività di frontiera ma soprattutto trovo doveroso ricordare con un pensiero, Emanuele Crestini, Sindaco di Rocca di Papa che ha perso la vita nel pieno delle sue funzioni di Sindaco».

Ha preso quindi la parola Antonio Decaro, Presidente di ANCI Nazionale

«Fare la guida della propria comunità è il mestiere più bello del mondo. Anche fare il presidente dell’Anci, nelle articolazioni regionali come in quella nazionale, comporta un simile onore. Ti consente di vivere l’esperienza di altri Comuni, a volte belle e a volte drammatiche, come quando, con molti di voi, ho partecipato al funerale del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, qualche mese fa. Noi sindaci abbiamo tante responsabilità ma godiamo anche di un grande privilegio. Un privilegio che non ha niente a che fare con quelli della casta. Il nostro privilegio è il rapporto stretto con i cittadini. Il nostro privilegio è indossare una fascia tricolore che tiene insieme la nostra comunità ma che, con lo stesso principio, tiene insieme anche tutte le comunità locali, da Nord a Sud, dentro l’Anci.

A volte mi sono domandato il senso del nostro stare insieme. E una risposta l’ho trovata. Vi sorprenderò ma a suggerirmi il senso del nostro stare insieme è stato il personaggio di una

celebrata serie tv “Il trono di spade” in una delle scene finali. “Cosa unisce le persone? – domanda – Le armate? L’oro? I vessilli?  No, le storie. Non c’è nulla al mondo più forte di una buona storia. Niente può fermarla, niente può sconfiggerla”.

Ecco, noi sindaci condividiamo una storia. I Comuni e l’associazione dei Comuni rappresentano una bella storia. Insieme nessuno può sconfiggerci».

Dopo alcune altre dichiarazioni da parte degli intervenuti si è quindi passati alla nomina del nuovo Comitato Regionale e quindi del nuovo Presidente che, eletto all’unanimità, ha così salutato l’Assemblea:

«Ringrazio per la fiducia accordatami da questa assemblea.

Ovviamentte ringrazio Nicola Marini che ha svolto un lavoro egregio, una persona che ho contribuito ad eleggere nel settembre del 2018. Un punto di riferimento sia per gli amministratori locali, sia per la struttura di ANCI Lazio, dando una nuova prospettiva e nuovi stimoli a tutta la struttura. Sfrutterò sicuramente il suo ottimo lavoro.

Il mio primo obiettivo sarà quello di laorare a fianco dei Sindaci, che affrontano ogni giorno difficoltà di ogni genere, dal bilancio, a tutti i vincoli che spesso non penalizzano solo gli amministratori ma anche penalizzano anche i servizi che possono essere fruiti dai cittadini.

Il rapporto di ANCI Lazio nei territori dovrà mantenere la sensibilità di rapporto verso tutti i Comuni, piccoli e grandi.

La nostra regione è caratterizzata da tantissimi piccoli comuni, ricchi di storia e di bellezza,  ma che spesso risultano essere i più dimenticati, sopratutto nelle difficoltà; il ruolo di ANCI Lazio non dovrà solo essere un’ancora di salvataggio ma anche un punto di riferimento per tutti loro.

ANCI Lazio non può prescindere dalla collaborazione con la Regione Lazio, nè, tantomeno con l’Europa che non deve e non può essere vista come qualcosa di “lontano” o “avulso” dal noi questo perché sarebbe una sconfitta non solo per tutta l’italia ma sopratutto lo sarebbe per i nostri territori. Mi piace ricordare in questa occasione l’ottimo lavoro svolto dal comitato tecnico scientifico, che è riuscita e riesci a dare la possibilità a tanti Comuni di sviluppare e sfruttare le possibilità offerte proprio dall’Europa.

Lancio una proposta da amministratore, vedo tante donne amministratrici, un impegno che vorrei portare avanti è quello di valorizzazione proprio il ruolo della donna, garantirne il rispetto e il valore delle pari opportunità, lavorando sul diritto di genere e sull’ampliamento di alcuni servizi (centri antiviolenza, casa delle donne, attività culturali) e iniziative a supporto degli enti locali.

Il ruolo dei giovani e di ANCI Giovani deve essere valorizzato perché sono proprio i giovani coloro che raccoglieranno l’eredità amministrativa e politica che noi, naturalmente, lasceremo.

Affronterò questo ruolo, questa sfida, non come una persona che ha una medaglia sul petto ma come una grande responsabilità che mi onora, un impegno forte che mi prendo davanti a voi, per rispetto a voi e ai nostri territori che aspettano da noi, in quanto Sindaci risposte e soluzioni.

Buon lavoro a tutti noi, ringrazio di nuovo».

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