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Andamento infortuni nel 2011: Rieti -7,2%

In calo gli incidenti mortali, così come gli infortuni sui luoghi di lavoro. L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Rieti ha elaborato un’analisi sull’andamento infortunistico nel 2011 nella nostra provincia, sulla base dei dati forniti dall’INAIL.

Gli infortuni denunciati nella nostra regione lo scorso anno sono stati 51.575, 6.375 casi in meno rispetto al 2007. A Rieti gli eventi denunciati sono stati 1.492, il 7,2% in meno rispetto al 2010, in cui gli infortuni avevano raggiunto quota 1.608. Diminuiscono in maniera sostanziale gli infortuni della gestione industria e servizi, stabile l’agricoltura, in aumento i casi di infortunio tra i dipendenti pubblici.

Netto il calo degli infortuni mortali nel Lazio, 101 nel 2009, 67 nel 2011, di cui due nella Provincia di Rieti (uno nel settore industria e servizi  e uno nell’agricoltura, come nel 2010) verificatisi nei comuni di Casaprota e Montebuono. I settori maggiormente coinvolti dagli eventi infortunistici sono le costruzioni, con 163 infortuni denunciati. Seguono le industrie manifatturiere (128), il commercio (124), i servizi pubblici (118) e i trasporti (107). A questi settori vanno aggiunte le denunce di infortunio della gestione agricoltura, con 226 casi registrati, e il settore pubblico con 57.

Un discorso a parte meritano le malattie professionali. Il dato è in costante aumento, sia a livello nazionale, che regionale e locale.

Dopo i significativi ridimensionamenti del fenomeno osservati negli anni da 1994 al 2003, la crescita delle segnalazioni di tecnopatia pervenute all’INAIL è stata ininterrotta, a partire appunto da 2004, con un’accelerazione negli ultimi tre anni che ha fatto raggiungere al fenomeno valori che non si osservavano da quasi vent’anni.

Tale andamento richiede un’attenta analisi per confutare il sospetto di un repentino, quanto improbabile, peggioramento delle condizioni di salubrità negli ambienti di lavoro. Piuttosto le cause vanno ricercate su altre motivazioni. A partire dalle nuove tabelle delle malattie professionali, che hanno riconosciuto nuove tipologie di malattie. Sono state inoltre “normate” alcune malattie causate da vibrazioni meccaniche o da sovraccarico biomeccanico.

Nel 2011 sono state denunciate nel Lazio 1.830 malattie professionali. Rieti ha un andamento altalenante. In diminuzione sia nel 2007, anno di picco, con 224 denunce, sia nel 2010, con 195 denunce. Nel 2011 le domande di malattia professionale si sono attestate a 180 casi, il 7,6% in meno. Di queste, solo 57 sono state riconosciute, mentre al 31.03.2012, 29 dovevano essere ancora definite.

Il settore di attività maggiormente colpito è quello delle industrie manifatturiere (29 denunce), seguito dalle costruzioni (28 casi) e dai servizi pubblici (25 casi). Le cause più rilevanti di malattia professionali sono: ipoacusia da rumore (9 denunce), ernia discale lombare (8 denunce), malattia da sovraccarico biomeccanico dell’arto superiore (7 denunce). Ben 133 sono le denunce di malattie non tabellate.

“In questi anni – afferma Maurizio Aluffi, Direttore di Confartigianato Imprese Rieti – abbiamo fatto molto. I risultati sono evidenti e ci confortano, ma si può fare di più. Novecentoventi vite spezzate in tutta Italia sono sempre tante, anzi tantissime. Sono convinto che l’informazione e la formazione rappresentino un fattore determinante affinché si possa creare un radicamento diffuso della cultura delle prevenzione”.

A sostegno dell’impegno di Confartigianato Imprese Rieti sul fronte sicurezza è arrivato anche un commento da parte del Sindaco di Rieti Simone
Petrangeli: “è intenzione dell’Amministrazione Comunale promuovere la formazione dell’Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Per cancellare la piaga degli infortuni e delle morti bianche si devono unire le forze di tutti i soggetti: mondo del lavoro, della produzione e istituzioni. L’idea è quella di stilare un protocollo d’intesa sul piano della sicurezza del lavoro con una fattiva cooperazione tra Comune, cittadini ed istituzioni interessate che porti fino alla partecipazione attiva e responsabile della cittadinanza e dei lavoratori. È inoltre intenzione del Comunale di istituire la “Giornata cittadina per la sicurezza sul lavoro”, una data che dovrà trasformarsi in un appuntamento fisso, in un momento di riflessione e di impegno collettivo che accomuni tutta la città”.

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