APERTURA PORTA SANTA MONASTERO S. FILIPPA MARERI

Feb 23, 2016 | Altre Notizie | 0 commenti

Borgo San Pietro – Mons. Pompili apre la Porta Santa in occasione della ricorrenza di Santa Filippa Mareri.
Impeccabili le suore francescane del monastero nell’accogliere il Vescovo e organizzare la Santa Messa all’interno della chiesa gremita di fedeli e rappresentanti delle istituzioni militari e civili. Per molti è stata una occasione per visitare il monastero dedicato alla santa, le cui spoglie sono conservate in una piccola ma suggestiva cappella all’interno della struttura ecclesiastica.
“La fede non è un eterno ritorno alle stesse cose di sempre – Ha spiegato mons. Domenico Pompili durante l’omelia – ma inoltrarsi in qualcosa di sconosciuto che non ci è dato conoscere adesso. Filippa diede un’altra svolta alla sua esistenza cambiandone il suo ciclo. Occorre tenere sempre presenti i due aspetti, quando siamo nella luce non dimentichiamo le tenebre e quando siamo nell’oscurità non dimentichiamo la luce, Dio ci assicura che si tratta di un passaggio, di un istante. La nostra vita è un chiaro-scuro e la fede ci aiuta proprio ad attraversare questi momenti di chiaro e scuro donandoci nuove forze. Citando le parole di madre Teresa di Calcutta: il frutto del silenzio è la preghiera, il frutto della preghiera è la fede, il frutto della fede è l’amore, il frutto dell’amore è il servizio e il frutto del servizio è la pace. Vogliamo concludere questo momento liturgico, in occasione della festa di Santa Filippa in questa domenica di quaresima, ricordando che lo Spirito Santo che ha distinto Filippa è ancora vivo dopo tanti secoli e sia per noi un esempio”. Al temine della Messa è stata aperta la porta santa in uscita dalla chiesa e la processione ha raggiunto le rive del lago del Salto dove le suore, a bordo di un gommone dei carabinieri, hanno deposto un mazzo di fiori sulle acque per omaggiare la Santa.
Filippa nacque alla fine del XII secolo sotto il simbolo di una importante casata, i Mareri, si narra che il fratello, Tommaso, ricoprì importanti cariche e lo stesso fondò la città dell’Aquila. A cambiare la sua vita fu l’incontro con San Francesco il quale incoraggiò la sua devozione. Come già accaduto più volte, la sua famiglia tentò di ostacolare la vocazione di Filippa e questa fuggì di casa seguita da alcune compagne e per tre anni si rifugiarono in quella che oggi risponde al nome di grotta di Santa Filippa, finchè i fratelli Mareri le donarono il castello con l’annessa chiesa di San Pietro de Molito. La comunità fondata da Filippa e le sue compagne visse seguendo la regola indicata dal poverello di Assisi. Alla sua morte, il 16 febbraio del 1236 , la sua tomba divenne rapidamente meta di pellegrinaggi e presto cominciarono a divenire noti dei miracoli ottenuti grazie alla sua intercessione con Dio. Il titolo di Santa compare la prima volta in una Bolla di Innocenzo IV emanata nel 1247, quando erano trascorsi poco più di dieci anni dalla sua scomparsa, nel 1706 durante una ricognizione delle sue spoglie il suo cuore venne ritrovato incorrotto e conservato all’interno di un cofanetto d’argento.

Luca Giarrusso

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