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APS, NUOVO CDA, PALMERINI: “RESTANO DA CHIARIRE LATI OSCURI”

L’assemblea dei Soci ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione al quale rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro ed al quale rinnoviamo tutto il nostro sostegno per vincere le sfide che il futuro riserva ad un servizio pubblico essenziale quale quello idrico. A dichiararlo il Segretario Provinciale del Sindacato CISAL Rieti, Marco Palmerini.
Al nuovo vertice, prosegue il Segretario Confederale, spetta l’onere di consolidare e rafforzare un’azienda che, seppur giovanissima, ha saputo dimostrare grazie anche alla professionalità ed impegno profuso delle maestranze, un buon dinamismo ed operatività.
Restano però da chiarire i molti lati oscuri, continua Palmerini, che furono oggetto di contenzioso nella fase di avvio di A.P.S., alcuni di questi risolti solo dopo la sentenza del TAR del Lazio, circa il capitale sociale e la reale sostenibilità economico-finanziaria della in house (a garanzia dei bilanci degli Enti Soci), del piano degli investimenti a fronte della sostenibilità della tariffa del servizio idrico.
La richiesta che facciamo al nuovo C.d.A., afferma il Segretario della Cisal, è pertanto quella di ripartire e accertare la fondatezza di tutte le criticità mosse, con l’auspicio che con forte senso di responsabilità riesca a porre in essere strategie utili ad assicurare un servizio efficace ed efficiente a costi sostenibili in un territorio martoriato da una crisi economica globale e da eventi calamitosi.
L’occasione è altresì utile per portare all’attenzione del nuovo consiglio, conclude Palmerini, il tema della salvaguardia occupazionale relativamente alla forza lavoro a tutt’oggi impegnata, seppur in forme diverse, nelle gestioni dei servizi idrici/depurazione nei vari comuni dell’ATO3, e che in una imminente fase di trasferiranno della gestione del servizio ad A.P.S., prevista dal prossimo primo gennaio, potrebbe paradossalmente trovarsi nelle condizioni di non veder più assicurato il proprio lavoro. Nel merito della tutela occupazionale l’appello oltre che al CdA di Aps è rivolto anche alle istituzioni politiche locali e regionali ad oggi indifferenti all’argomento.

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