Politica

“BUONA SCUOLA”, DE SANTIS: “RIFORMA PARADOSSO”

di ELISA MASOTTI

“Incongruente, incostituzionale e paradossale”. Così Maria Rita De Santis, segretario regionale dello Snals e dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Gregorio da Catino” di Poggio Mirteto, ha fotografato il Disegno di Legge della Riforma della Scuola del Governo Renzi.

“Riforma è una parola grossa – ha sottolineato – e ritengo offensivo utilizzare questo termine per indicare quella che altro non è se non la necessità di risparmiare dello Stato. Riformare vuol dire trasformare e rinnovare ma non è certo questo il caso. Né si dica che la nostra volontà sia quella di fermare il tempo o addirittura di tornare indietro, perché il nostro vuol essere essenzialmente un invito alla riflessione. E non al non fare. Insomma, la Buona Scuola di Renzi è una vera e propria presa in giro, manca una lettura a 360° dei bisogni e delle competenze. Per questo ho scelto di aderire allo sciopero del 5 maggio”.

Il mondo della scuola di Rieti e provincia si prepara così alla grande manifestazione di protesta che non a caso è supportata da un’insolita unanimità di vedute di tutte le sigle sindacali del settore. E la mobilitazione cresce di ora in ora, lasciando prevedere un’adesione altissima allo sciopero. “Non poteva essere diversamente – ha continuato la De Santis – è chiaro che si tratta di proposte buttate là senza un minimo di riflessione e di conoscenza della scuola. Sarebbe bastato rinnovare il contratto, valorizzare il personale e gestire in maniera coerente le risorse economiche. Per non parlare poi dell’idea malsana di trasformare i dirigenti scolastici in figure tali da potersi porre contro il personale. Davvero fuori da ogni logica”.

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