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CANNON E’ LA “LONGA MANUS” DI ROSSI NEL TRIS DI SUCCESSI (APERTO) DELLA ZEUS

RIETI – La Zeus ottiene contro il Bergamo Basket la terza vittoria consecutiva, ma gli orobici rendono durissimo l’impegno degli amarantoceleste. Cio’ a dispetto di una classifica che relega la squadra del coach Calvani quale fanalino di coda del raggruppamento Ovest della serie A2. “Ringrazio per i complimenti ricevuti – commenta a fine gara Calvani – ma le partite corrono via una di seguito all’altra al pari delle sconfitte esterne ed il tempo per recuperare e’ sempre meno”. Eppure Bergamo crea apprensione all’intero PalaSojourner. Rieti comincia forte, allungando fino al 10-3 e, chi ben incomincia, e’ a meta’ dell’opera, dice il proverbio. Macche’! Si spegne la luce in casa Zeus. Jackson (ottima la prova dello statunitense di passaporto maltese che e’ stato vicino a vestire la maglia di Rieti prima di scegliere Raffa) e compagni prendono a “bombardare” il canestro NPC da ogni posizione, senza mai sbagliare un colpo! In attacco la Zeus soffre e non poco la difesa forte e sporca, molto fisica degli avversari. Il parziale e’ di 21-4 per Bergamo che diventa 23-4 in apertura di secondo quarto. La gara, ora, e’ tutta in salita, con Bergamo che ha dalla sua l’inerzia della contesa. La NPC non si perde d’animo (“due o tre mesi fa una partita cosi l’avremmo persa”, commenta Rossi – soprattutto perché c’era Brown, verrebbe da soggiungere) e, minuto dopo minuto, rimonta e chiude all’intervallo lungo sotto di soli 2 punti, dopo aver toccato anche il -12. Al terzo minuto del terzo parziale gli amarantoceleste mettono la freccia, sorpassano senza mai piu’ cedere il timone della contesa ai lombardi. Cannon e’ artefice ancora di una performance da incorniciare con quel 5/5 al tiro (una scoperta graditissima, la chirurgica precisione nelle conclusioni dall’arco “dell’omone con la barba”) che e’ tutto un programma, abbinato ai consueti, deliziosi movimenti che ne caratterizzano, da sempre, l’incedere nel pitturato. Vildera fornisce un contributo di grande solidita’ e quantita’ pur se, il lungo di Rossi, seguita a commettere ingenuita’ in assenza delle quali avrebbe – sempre – valutazioni di eccellenza. Raffa mostra un pochino il fianco una volta presentatosi alla terza gara in una settimana, ma dopo esser giunto in Italia da appena 10 giorni ed in condizioni di forma non al top. “Ci vorranno ancora 15 o 20 giorni prima di ammirare il vero Antony Raffa”, commenta Ale Rossi. L’oriundo, pero’, c’é e mette il suo sigillo sul match con una prova sagace ed intelligente, scagliando il proietto che, ad un paio di minuti dalla sirena, chiude il coperchio sulla “cassa” degli orobici. Piace e non poco Stefanelli, bravo pure in fase di contenimento. L’ex Tortona, poi, cattura rimbalzi importanti ed e’ ormai una sicurezza per i compagni. Molto bene – come da prassi – Passera, un po’ sottotono Filoni, a corrente alternata Fumagalli (male nella prima meta’ gara, poi emancipatosi a dovere) l’uomo del match e’, pero’, il coach Alessandro Rossi. Privo di due rotazioni essenziali quali Pastore ed il secondo lungo (Zucca), il tecnico napoletano è bravo ad assicurarsi una contesa tremendamente ostica in ragione della fame di vittoria degli orobici che giocano in maniera speculare a Rieti: tanta fisicita’, tanta energia, mani sempre addosso e, poi, una capacita’ balistica senza eguali perché, se fosse entrato in campo Calvani con il massaggiatore, probabilmente anche loro l’avrebbero messa dall’arco. Rossi legge bene la partita, dosa a dovere i (pochi) cambi a disposizione, non si perde d’animo nei momenti di difficoltà, gestisce con efficacia e lucidita’ l’intero arco della gara e gli effettivi a disposizione. Il risultato, giustamente, ne premia il lavoro, gli sforzi, l’applicazione. Cio’ a dispetto di un Pastore ancora out per infortunio e che, si spera, possa rientrare sabato venturo a Cisterna, contro Eurobasket e di un Zucca che sembra aver concluso la sua stagione in maglia amarantoceleste. “Il mancato utilizzo di Zucca e’ stata una scelta tecnica”, dice Rossi. La verita’ e’ che l’ex Montegranaro e’ ormai inviso al pubblico reatino in ragione delle reiterate cadute di stile (un pugno tirato alla panchina contro Trapani che la Zeus pago’ con la sconfitta, la canotta gettata in terra e, da ultimo, un’infelice uscita sui social) che ne fanno un ineludibile bersaglio della tifoseria. Recuperare il giocatore, a queste condizioni, e’ un’impresa ciclopica. In ogni caso e fin tanto che la Zeus non sapra’ surrogarne la disponibilita’, con un’operazione di mercato, Rieti e Rossi saranno privi di una rotazione (importante) sotto le plance che, per il momento, viene supportata da un volitivo e capace Aleksa Nikolic. Rieti, al momento, occupa il quinto posto solitario in graduatoria con 22 punti e l’auspicio e’ quello di seguitare a fare bene, magari andandosi a riprendere fin da sabato prossimo i 2 punti che Eurobasket sottrasse a Rieti nel match di andata. (Valerio Pasquetti)

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