Basket, Sport

Carmine Rinaldi: fallito il progetto DNA a Rieti

E’ con grande rammarico che mi vedo costretto, insieme ad alcuni amici con i quali ho condiviso l’obbiettivo di trasferire un titolo di DNA a Rieti, a certificare l’impossibilità di portare a compimento un progetto che mirava a far rivivere alla nostra città l’entusiasmo attraverso la partecipazione ad un campionato di livello superiore e che ha visto la fattiva e corretta partecipazione di tutta la dirigenza degli “Angels 2011” di Sant’Arcangelo di Romagna.

Nella giornata di ieri, 17 settembre, si è conclusa alla presenza dei nostri partner, la travagliata vicenda che ha come sicuro primo soggetto responsabile di questo epilogo il Consiglio Federale della FIP il quale non ci ha consentito, in tempi dovuti, di far fronte a tutte le incombenze che un campionato di DNA richiede.

L’ultimo e non unico ostacolo che avremmo dovuto superare senza alcuna certezza di esito alle nostre richieste di deroga e di tempi di risposta da parte della Commissione Federale, è stato quello dell’iscrizione delle squadre giovanili ai vari campionati alcuni dei quali già da tempo scadute.

Questa ulteriore difficoltà , unita a generali condizioni ambientali non sicuramente favorevoli verso i nostri intendimenti, hanno fatto maturare la decisione di desistere a dare seguito al nostro programma.

Abbiamo quindi rappresentato ai nostri amici di Sant’Arcangelo l’impossibilità, per oggettive difficoltà organizzative, di completare l’auspicata forma di collaborazione che avrebbe consentito di dare corpo ad un progetto sportivo di reciproca soddisfazione essendo venute meno quelle condizioni di base le quali avevano determinato la sottoscrizione della “lettera di intenti” tra le parti con conseguenti assunzioni da parte nostra di diritti ed obblighi nel contesto di una vicenda che mi ha visto impegnato per alcuni mesi investendo anche la mia immagine e la mia credibilità.

Auspicando migliori fortune al sodalizio cestistico locale che sarà impegnato nella Divisione Nazionale B, esco da questa vicenda comunque arricchito di più approfondita conoscenza di cose, fatti e persone che mitigano in parte la mia profonda personale delusione.

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