Cattani e Pietropaoli prima del derby: “Npc e Sebastiani insieme? Potremmo provarci…”

Dic 16, 2021 | Basket | 0 commenti

Una notizia favorevole e propizia, clamorosa e inattesa scuote la Rieti dei canestri alla vigilia dell’atteso derby di campionato tra Real Sebastiani e Npc. Giuseppe Cattani e Roberto Pietropaoli non escludono, a priori, la possibilità di unirsi e fondersi in un’unica società che assembli le sorti dei due, odierni sodalizi e che restituisca unità d’intenti con maggior forza alla prima squadra cestistica della città. Non adesso, non subito, non oggi, ma l’evento può essere discusso e praticato. Insomma, ci si può lavorare. “Domenica vivremo il primo derby in un campionato di basket nazionale tra due formazioni della città – esordisce Cattani – Non intendo fare polemica, vi ho rinunziato da molto tempo. Ho sofferto molto in questo ultimo anno: la morte di mia madre, il covid che ha tartassato la Npc, poi ha colpito me e la mia famiglia, infine la retrocessione in B che non meritavamo e per la quale ho pianto. Comincio anche ad invecchiare e sono stanco di litigare. Non voglio più farlo. Con nessuno. Men che meno con Roberto (Pietropaoli, ndr)”. Domenica c’è un derby che attrae interesse e che, come ogni derby, è molto sentito. Come vive, Giuseppe Cattani, la vigilia di questo confronto? “Ritengo che un derby di questo livello, in una cittadina piccola qual è Rieti, non doveva mai esserci – prosegue Cattani – Vantare due squadre nella stessa categoria la trovo una grossa stupidaggine. Domenica, per dirla tutta, molti tifosi, molti sportivi non saranno al PalaSojourner perché sono in difficoltà non sapendo per chi tifare. E colpisce la constatazione che si tratti di concittadini di una certa età, gente appassionata di basket che non vuole far male alla Sebastiani come alla Npc e che, per questo, predilige mettersi da parte”. Domenica, dopo quasi due anni, Cattani e Pietropaoli saranno nuovamente insieme: certamente ancora distanti, ma insieme, per assistere ad un evento importante. Giuseppe e Roberto torneranno a vedersi di persona, magari non da vicino ma, per la prima volta, entrambe all’interno di quel PalaSojourner che, volenti o nolenti, è propria croce e delizia. “Occuperò la mia solita postazione – esordisce Pietropaoli – rimarrò seduto in seconda o terza fila, al centro del campo, seguirò le sorti del match tra due squadre che sono tra le migliori di questa lega. Farò il tifo per la mia Sebastiani, però la Npc è forte e va temuta. Sarà una bella partita e una festa della pallacanestro, poi che vinca il migliore”. In questi mesi passati non è corso buon sangue tra i due presidenti che, però, adesso, sembrano aver deposto l’ascia di guerra e paiono quanto meno non contrari ad una prossima, futura, auspicata riconciliazione. Vi è la possibilità di unire le forze? Esiste l’evenienza che Npc e Sebastiani confluiscano in un unico sodalizio? E come questo può avvenire? Cattani e Pietropaoli manifestano un’unica, identica volontà al riguardo. “Non vi è stato un rappresentante istituzionale, non un esponente politico locale interessato e capace di creare unità d’intenti tra di noi – affermano all’unisono Cattani e Pietropaoli in due distinte conversazioni telefoniche quantunque i due non si confrontino liberamente da un paio d’anni – Forse, se ciò fosse accaduto, oggi non avremmo Npc e Real Sebastiani, ma un’unica squadra, un solo sodalizio”. Il pensiero dei due numeri uno del basket reatino è unitario e condiviso e, alla vigilia del derby, apre l’orizzonte ad un incredibile, possibile futura fusione tra Npc e Real Sebastiani che avrebbe dell’incredibile, restituendo forza, veridicità, compattezza e coesione all’intera realtà cestistica cittadina. In proposito, Giuseppe Cattani è un po’ più rigido e comunque possibilista. “Oggi la vedo dura, quindi non subito, non adesso. Però, perché no? Mai dire mai – afferma il “piccolo Berlusconi” della Rieti dei canestri – Certo che non sarebbe facile. Oggi, io e Roberto siamo ancora “distanti” e viaggiamo alla guida di realtà del tutto diverse. Serve lavorarci. Serve qualcuno che sia idoneo a ricucire tutto ciò che è successo tra di noi. Però in futuro potremmo provarci”. Al riguardo Roberto Pietropaoli palesa un più ampio ottimismo e non nasconde la propria ferma volontà. “Alcuni anni or sono feci un tentativo per collaborare con Giuseppe che, però, non andò a buon fine – dice il patron della Sebastiani – Io amo il basket e sto impegnando tutto me stesso per restituire la nostra città ai fasti di un tempo ormai dimenticato. Unirsi insieme per creare un unico sodalizio, una sola realtà cittadina  che goda di tutte le nostre forze sarebbe il top. Ciò può accadere e spero che accada, ma serve il coinvolgimento di un politico valido e credibile, di un rappresentante istituzionale di peso che possa e sappia riconciliarci, eliminando il dissidio che sempre e che ancora ci divide”.

di: Valerio Pasquetti

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