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CATTANI: “SIAMO PRONTI A RICOMINCIARE, MA…..”

RIETI – La NPC Rieti sta lavorando per costruire al meglio la nuova stagione agonistica. Il presidente Giuseppe Cattani – indiscusso motore portante della prima realtà cestistica e sportiva sabina – è sul “fronte di battaglia”, pronto a dare il meglio di se per un futuro che tutti auspicano sia sempre più ricco di successi. Tuttavia il patron amaranto celeste non smarrisce il pragmatismo che, da sempre, ne caratterizza professionalmente l’incedere. Pragmatismo che, il più delle volte, viene limato e ammorbidito da una passione viscerale in virtù della quale, Cattani, non di rado si è lasciato prendere la mano al fine di assecondare i desiderata propri che, poi, sono gli stessi della “piazza”. “Essere consapevoli di aver ricreato un interesse morboso intorno al primo sodalizio cestistico cittadino dà enorme soddisfazione. Siamo riusciti a ripopolare il PalaSojourner come non accadeva dai tempi della serie A di Gaetano Papalia. Molte persone, vecchi tifosi ancora scettici, hanno vinto il proprio cinismo e sono tornati ad appassionarsi. Tanti, tantissimi giovani di tutte le età si sono accostati a questa realtà e ne sono rimasti avvinti. Questo, soprattutto, è motivo di enorme soddisfazione, però .…”. Il presidente Cattani non vorrebbe dirlo, ma poi, messo alle strette, lui che è persona di trasparente lealtà e schiettezza, tira fuori il rospo. “Non è mia abitudine lamentarmi. Tuttavia credo davvero che, in questa ultima stagione, i cordoni della borsa si siano allargati a dismisura. In questi anni di successi e di straorinarie battaglie sportive sono stati investiti molti capitali. E’ pur vero che sono cresciuti gli introiti, ma una stagione come quella che si è appena conclusa è costata davvero molto, troppo. Occorre darsi una misura, un limite perché la NPC è e deve rimanere un’entità patrimonialmente sana”. Pertanto il primo nodo da sciogliere, prima di disquisire della “squadra che sarà”, è il budget disponibile. Ed una squadra di serie A2 non può prescindere da un title o main sponsor. A tal proposito, le notizie che giungono dal “fronte-Zeus Group Energy”, sembrano positive. “L’azienda è disposta a proseguire la propria partenrship al nostro fianco. I risultati che sono stati conseguiti sul fronte commerciale dall’amministratore delegato Nicola Ferretti come dal marchio Zeus sono reciprocamente satisfattivi. Ci saremmo dovuti vedere nei giorni scorsi, ma l’appuntamento è saltato perché Ferretti è professionalmente impegnatissimo, spesso si trova all’estero. Dovremmo incontrarci a breve. Tuttavia siamo sereni. E certamente avere la certezza di poter ricominciare da un abbinamento solido qual è Zeus ci conforta”. Piuttosto, servirà valutare, come era stato accennato pubblicamente dallo stesso Nicola Ferretti in un’intervista rilasciata a questa testata, l’opportunità di coinvolgere nel progetto ulteriori marchi e aziende da reperire presso i clienti Zeus. “Ciò consentirebbe alla NPC di volare ancora più in alto e, nel contempo, di limare quelle criticità finanziarie alle quali ho fatto riferimento”. Giuseppe Cattani è un “grande” imprenditore che mette al servizio della realtà cestistica cittadina le proprie qualità professionali, abbinandole ad una passione che, nell’ambiente, conosce pochi eguali. Il patron reatino è come un vulcano in continua eruzione, sempre alla ricerca di nuove soluzioni per supportare la NPC. Così egli ha in serbo una “chicca”, una sorpresa per tutti gli sportivi. “La prossima settimana presenteremo pubblicamente un nuovo, quanto interessantissimo progetto al quale mi sono personalmente dedicato, ma non posso dire altro”. La curiosità del cronista, abbinata alla passione di un vecchio, quanto inossidabile amante della palla a spicchi, spinge Cattani a dire “qualche cosa di più”. “Vogliamo acquistare un pullman che sarà “brandizzato” NPC, ma vogliamo farlo raccogliendo il consenso ed il contributo dei nostri supporters, dei cittadini i quali, in cambio, riceveranno uno splendido cadeau e non dico altro. Per questo, tutti coloro che lo vorranno, potranno versare una somma a titolo assolutamente gratuito e di importo volontario, seppure di una valore minimale (25 euro, ndr), che verrà utilizzata per acquistare il bus della NPC. Nel progetto rientra anche l’acquisto di un camper che, anch’esso brandizzato, servirà per pubblicizzare tutti i prodotti di pregio che caratterizzano il nostro territorio. Il camper sarà al seguito della squadra, in tutte le trasferte del futuro campionato ed offrirà i prodotti della Sabina al sabato e, poi, alla domenica, prima della partita, a tutti i tifosi avversari. Nella eventualità in cui, come spero, il progetto dovesse andare a buon fine (è necessario raccogliere almeno 140 mila euro, ndr), non saremo più chiamati ad affrontare i costi – non indolori – relativi al noleggio del bus. Parimenti, ove la somma necessaria non dovesse essere raccolta, tutti coloro che avranno dato il proprio contributo in denaro, saranno immediatamente rimborsati”. Giuseppe Cattani, però, è stato un (buon) giocatore, è innamorato del “grande basket” ed è il primo tifoso della NPC e così non può non affrontare la tematica della “squadra che sarà”. “I prezzi del mercato sono in questo momento proibitivi, ma i denari a disposizione di ogni sodalizio sono sempre meno. Non è un caso che Avellino abbia già preso Taylor da Bergamo. Ciò impone prudenza e ci spinge ad attendere tempi migliori. Sappiamo che Vildera e Nikolic sono i soli ad avere la certezza di rimanere. Quanto ad Ogo Adegboye ne ho lette e sentite tante. Purtroppo l’infortunio patito dal giocatore è stato gravissimo e dobbiamo avere certezze sul suo pieno recupero. Personalmente nutro forti perplessità. Questo in ragione di ciò che, per esempio, è accaduto lo scorso anno ad Olasewere o, prima ancora, al brasiliano Ronaldo nel calcio, che hanno patito lo stesso tipo di accidente di Adegboye (rottura del tendine rotuleo). La riabilitazione prosegue a gonfie vele. Il chirurgo dice di aver rinforzato a dovere il legamento offeso che, ci ha detto, è in natura un po’ troppo esiguo per supportare la imponente massa muscolare del giocatore. Le conseguenze di ciò potrebbero essere chiare. La mia idea è quella di proporre ad Ogo un contratto a termine, diciamo con scadenza a dicembre, a prezzi congrui con le sue condizioni fisiche, subordinato, però, al pieno recupero dell’atleta. Staremo a vedere. E’ anche vero che, pure in quel ruolo, di giocatori americani buoni ne girano tantissimi. Il tempo porterà consiglio”. (Valerio Pasquetti)

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