Politica, Regione

CENTRALE A BIOGAS DI PONZANO, RICHIESTA UFFICIALE SULLA VALUTAZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE

Non solo la volontà popolare, avversa all’avvio della centrale a Biometano di Brecceto, frazione di Ponzano Romano. Ad ostacolare l’impianto di trattamento dei rifiuti anche i dubbi sull’impatto ambientale su quello che, fino a poco tempo fa era un terreno a vocazione agricola e a destinazione d’uso civico.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, secondo quanto recita un comunicato, ha inoltrato oggi “un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto “Impianto per il compostaggio e la digestione anaerobica di rifiuti organici di natura agro-industriale da raccolta differenziata con produzione di biometano e CO2” della Sogliano Ambiente s.p.a.”

“La richiesta – prosegue – è chiara e netta: la dichiarazione di improcedibilità o di diniego di compatibilità ambientale per evidente contrasto con le misure di tutela ambientale esistenti per il paesaggio agricolo a ridosso del Fiume Tevere”.

In questo procedimento è “coinvolta la Regione Lazio (titolare del procedimento di V.I.A.), il Ministero per i beni e attività culturali e il turismo, la Città metropolitana di Roma Capitale”.

“Secondo le dichiarazioni della Società energetica, l’impianto sarebbe basato sul processo di digestione anaerobica di rifiuti organici di natura agro-industriale prodotti dalla raccolta differenziata con produzione di compost di qualità e biometano da immettere nella rete di distribuzione nazionale con recupero di CO2: la capacità di trattamento dichiarata è di 130.000 tonnellate/anno di cui 105.000 FORSU e 25.000 VERDE, con la produzione dichiarata di 4.986.000 Nmc/anno di biometano, di 19276 Tons/anno di compost di qualità, di 4.986.000 Nmc/anno di CO2”.

In tal senso sono “numerose le disposizioni di legge a salvaguardia dell’area agricola (e così classificata nello strumento urbanistico comunale) a due passi dal Tevere: si tratta di un’area a uso civico, appartenente al demanio civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge n. 168/2017) di Ponzano Romano, tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal piano territoriale paesaggistico regionale (P.T.P.R.) – Ambito territoriale n. 4 “Valle del Tevere”, con disposizioni che vietano ogni insediamento industriale. La zona è contigua al sito archeologico di Monte Ramiano, tutelato con vincolo storico-culturale (artt. 10 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.)”.

“La campagna romana lungo il Tevere – conclude il comunicato – non può essere sede di ulteriori insediamenti industriali inquinanti. Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è al fianco del Comitato per la tutela della Valle del Tevere e delle amministrazioni locali che si battono per la difesa del patrimonio ambientale e storico-culturale”.

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