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C’ERA UNA VOLTA

di Luigi Bernardinetti

L’aeroporto di Rieti, già tracciato nelle precedenti sei memorie, da 75 anni contiene nel suo crogiolo aeronautico alcune valide presenze sportive, le quali, anch’esse, contribuiscono a realizzare una fusione di aspetti o validi elementi che lo innalzano nei settori del lavoro occupazionale ed economico non di secondaria importanza, cosa che rende il nostro aeroporto una delle fonti importanti per l’economia reatina.
Un paio di tali discipline sono rappresentate dal paracadutismo e dall’aeromodellismo del cui ultimo settore si vuole oggi ricordare la sua storia, le sue evoluzioni, i suoi personaggi.
Gino Ursicino, antesignano di siffatta disciplina, nel lontano 1939 costituì il “Gruppo Aeromodellistico Reatino” nel cui ambito, in seguito, aderirono decine di appassionati, sia provenienti da altre limitrofe province, sia locali, come Michele Ciace, Alberto Grillotti, Walter Liberatore, Silvio Olivo, Aldo Vella, oltre ai fratelli Artemio e Silvestro Fusacchia, e a tale gruppo fu dato il nome di “Falco” e dello stesso fu nominato responsabile provinciale lo stesso Ursicino. In tempi successivi molti altri appassionati aderirono a tale sodalizio, fra i quali si ricordano Enrico e Sandro Papiri, Roberto Guadagno, Maurilio Santoprete e Sergio De Marco, senza dimenticare il giovane Massimo, figliolo di Dino, che per molti anni ha seguito le orme paterne, fino a quando si è dovuto trasferire lontano dalla sua Rieti.
L’Ursicino era un ottimo dipendente della vicina fabbrica dell’O.R.L.A., con le mansioni di meccanico montatore, ma era anche un profondo conoscitore delle leggi fisiche che regolano il volo di oggetti più pesanti dell’aria, costruiti a mano dall’uomo. La sua passione e la sua pervicacia lo fecero conoscere in tutta Italia tanto che il gruppo reatino ha sempre vantato molta fama per la sua ricerca di sistemi sempre meglio sofisticati ed affidabili che nel corso dei trascorsi decenni hanno contribuito a vincere, con i loro proprietari, gare nazionali ed internazionali di volo libero, molte volte organizzate dallo stesso Ursicino. Fra queste si ricordano la “Gara Internazionale Celestino Rosatelli”, vinta per tre volte consecutive, oltre alla “Coppa Europa Graupner” conquistata più volte dal gruppo reatino, il “Trofeo Buzzi”, e varie altre competizioni mondiali ed europee quali quelle di Cordoba in Argentina, di Praga in Cecoslovacchia, in Ungheria, in Svizzera, in Turchia, e molte in Italia, quest’ultime valide per il campionato italiano, nelle quali, fra le decine di concorrenti, molti reatini si sono spesso esaltati, con ottimi risultati, tra cui Walter Liberatore e Roberto Guadagno che è stato 7 volte campione italiano e una volta campione europeo in Romania.
Si vuole infine ricordare che il prossimo 11 settembre 2016, presso la pista del “Gruppo Falco” di Rieti, sita nel comune di Cantalice, durante il “Trofeo Gino Ursicino” che vede in gara varie categorie di modelli, lo steso Ursicino, già componente della “Commissione Nazionale per l’Aeromodellismo” dell’Aero Club d’Italia, darà l’addio alla sua attività durata oltre 75 anni.

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