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COLDIRETTI LAZIO, IN MEZZO MILIONE SENZA PASTI ADEGUATI IN TUTTA LA REGIONE

Rappresentano il 7,3% della popolazione laziale le persone che si trovano in uno stato di grave “deprivazione”. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti Lazio sulla base dei dati Istat relativi al “reddito e condizioni di vita” dalla quale si evidenzia che sono circa 500 mila gli abitanti del Lazio che dichiarano di non potersi permettere un pasto adeguato (cioè con proteine della carne, del pesce o equivalente vegetariano) almeno ogni due giorni, se lo volessero.
Nel Lazio oltre il 18% della popolazione risulta a rischio povertà, vive cioè in famiglie che hanno un reddito familiare inferiore al 60% del reddito medio che nel Lazio si aggira intorno ai 30 mila euro.
Escluso il mezzogiorno nel quale si registrano le situazioni più critiche sul piano del rischio povertà, con una media del 30% della popolazione, il Lazio è la regione che maggiormente si avvicina alla media nazionale (19,4%), prima di Umbria (16,5%) e Liguria (16,6%) cui seguono ben distaccate la Toscana e il Veneto (11,6%) e l’Emilia Romagna (10,1%).
Inoltre, sono il 9,1% le famiglie del Lazio caratterizzate da una “bassa intensità di lavoro”, vale a dire nuclei con componenti tra i 18 ed i 59 anni che hanno lavorato meno di un quinto del tempo. Questo dato è leggermente inferiore per il Lazio alla media nazionale pari al 12,1% e sempre al netto della media delle regioni del Sud che supera il 20%. Tutti coloro che si trovano in una situazione di “rischio di povertà”, “grave deprivazione materiale” e “bassa intensità di lavoro” rappresentano, nel Lazio, il 24,7% della popolazione e vengono classificati come “a rischio di povertà o inclusione e sociale”.
Anche in questo caso, il Lazio, escludendo il Mezzogiorno che sale oltre il 50%, si colloca tra le regioni del centro-nord con un tasso di “rischio di povertà o inclusione e sociale” secondo soltanto alla Liguria (26,5%).
Una situazione che – conclude la Coldiretti del Lazio – conferma l’attualità dell’obiettivo lanciato da Expo di garantire cibo adeguato per tutti in un Paese come l’Italia che ha enormi risorse alimentari da difendere ed offrire.
“E’ evidente la necessità di implementare, all’interno della Regione Lazio, politiche sociali attive e interventi di sostegno per favorire una sempre maggiore inclusione sociale. L’agricoltura intende fare la sua parte già a partire dal prossimo Psr 2014-2020 che include una specifica priorità ed uno stanziamento di circa 10 milioni di euro “ . Così il direttore di Coldiretti Lazio, Aldo Mattia.

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