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Coldiretti Rieti a fianco del Comune di Fara Sabina e dei comitati cittadini nella questione impianto a biomasse

Tensione alle stelle tra cittadini e imprenditori agricoli per la possibilità di realizzare un inceneritore a biomassa a Fara Sabina. Per questo la Coldiretti di Rieti, accogliendo le richieste dalla locale sezione dell’organizzazione, venerdì ha organizzato un incontro alla presenza degli amministratori comunali. “L’obiettivo – come ha rimarcato Ivano Capannini, delegato di Coldiretti Rieti – è stato quello di fare chiarezza sugli aspetti tecnici ma anche per lo stato dell’arte di una situazione che continua a preoccupare i numerosi imprenditori del ridente paesino”. All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Fara Sabina Davide Basilicata e l’assessore comunale della stessa cittadina, Mariangeli. Ad aprire i lavori il presidente della sede Coldiretti di Fara Sabina, Luca Mattozzi. Dopo gli interventi degli amministratori le conclusioni sono state affidate al Aldo Mattia, direttore regionale della Coldiretti del Lazio. Nella  sala riunioni dell’agriturismo “Le sabine” di Anna Maria Conti, oltre 200 le persone presenti tra i quali anche Annalisa Foglietta di “Donne Impresa” di Rieti. Sono stati costituiti diversi comitati contro l’inceneritore ed i delegati degli stessi hanno seguito i lavori. “Coldiretti – ha detto Capannini – risponde sempre presente quando si devono tutelare gli interessi della collettività e soprattutto quelli delle imprese agricole. Per questo abbiamo organizzato l’evento che ha permesso di chiarire questioni importanti. In effetti grazie all’intervento del sindaco si è meglio compreso che le perplessità della popolazione sono tutt’altro che esagerate. Solitamente quando vengono realizzati questi impianti si coinvolgono le imprese del territorio oltre che gli amministratori, in questo caso non è accaduto”. Sembrerebbe, infatti, che i responsabili della Convert, l’azienda che vorrebbe realizzare l’impianto, non abbiano percorso queste tappe e attendano l’ok dalla Conferenza dei servizi che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni in Provincia, l’ente deputato a seguire l’iter per l’avvio ai lavori. Il Comune di Fara ha dato mandato anche a uno studio legale specializzato ma nella Conferenza chiederà conto circa i molti dubbi che presenta l’iniziativa imprenditoriale. Prima mossa comunicata dal sindaco quella di portare in consiglio comunale la modifica al regolamento d’igiene. Ma i comitati annunciano comunque battaglia. “Coldiretti Lazio – ha detto Mattia – ha un progetto di filiera a km zero, che in questi ambiti con le premesse ascoltate in questo incontro difficilmente sembra possa coniugarsi. Per questo tramite la sede di Rieti, oltre che con quella di Fara Sabina, continuerà a seguire l’iter di questa vicenda che presenta lati davvero oscuri. Qui gli attori del territorio non  sono stati ascoltati e tutto quanto ciò certo non aiuta. Siamo disponibili se necessario anche a chiedere un incontro con i  massimi referenti dell’assessorato ambiente ed agricoltura della Regione Lazio, coinvolgendo i nostri esperti nazionali del settore ambiente. Non siamo contro le energie alternative ma occorre analizzare lo scenario e il progetto prima di concretizzarlo in uno dei territori che per ambiente e qualità dell’aria è assolutamente da preservare. Se necessario saremo in prima fila oltre che per chiedere il rispetto degli agricoltori anche per salvaguardare il territorio”.

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