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Conclusa la Giornata Regionale per la Sicurezza Stradale oltre 1.000 partecipanti in sabina

Si è concluso domanica, con la Gara Podistica “10 km – Di Corsa per la Sicurezza Stradale” e con un Convegno presso l’Aula Magna della Pontificia Università Urbaniana di Roma, la “Giornata Regionale per la Sicurezza Stradale”. Progetto questo che, in oltre tre mesi, ha visto lo svolgimento di numerose iniziative relative alla Campagna di Sensibilizzazione 2012, tutte rivolte alla diffusione della cultura della Sicurezza Stradale tra giovani e meno giovani, ai quali sono state trasferite informazioni, in modalità diverse a seconda dell’età, sull’importanza di assumere comportamenti responsabili come utenti della strada. Soddisfatto per i risultati conseguiti nell’ambito dello svolgimento della “Giornata Regionale per la Sicurezza Stradale” è Luca Malcotti, Assessore Regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici, Politiche della mobilità e Trasporti, che ha fortemente creduto ed appoggiato il progetto.

“La sicurezza stradale in questi ultimi anni – afferma Malcotti – è tornata ad essere una priorità assoluta della Regione Lazio in maniera concreta. La politica della sicurezza stradale deve agire su due livelli. In primo luogo è fondamentale una progettazione adeguata delle strade, non solo secondo i più moderni canoni, ma anche attraverso l’utilizzo di materiali all’avanguardia che riducano il numero e la gravità degli incidenti. Sotto questo punto di vista, sia con lavori diretti sulla rete viaria regionale, sia con la sensibilizzazione degli enti sotto-ordinati, la Regione ha realizzato numerosi interventi che, ad oggi, cominciano a dare risultati tangibili. In secondo luogo risulta fondamentale il comportamento degli utenti. La Giornata Regionale per la Sicurezza Stradale nel Lazio rappresenta un’occasione fondamentale per far crescere la cultura della responsabilità. E’ importante che tutti i cittadini (pedoni, automobilisti, motociclisti e ciclisti) comprendano che la sicurezza stradale dipende soprattutto da se stessi. In particolare è fondamentale intervenire sui più giovani ed educarli alla civiltà della sicurezza stradale. Tutto questo non perché i giovanissimi siano i soggetti maggiormente a rischio, o i più pericolosi, bensì perché sono proprio i giovani coloro che hanno maggiori possibilità di imparare e di richiamare alle corrette regole di comportamento sia i coetanei, sia i genitori. L’auspicio è, dunque, che queste iniziative producano risultati in termini di riduzione degli incidenti e delle vittime”.

A raccontare, invece, nello specifico le iniziative ed i risultati ottenuti in questi ultimi mesi è Massimiliano Zanetti, presidente dell’Associazione Sportiva Guida Sicura e Luca Frongia presidente del Centro Studi Sicurezza Stradale che ha voluto fortemente il coinvolgimento dell’iniziativa anche nella provincia reatina ”Giornata Regionale per la Sicurezza Stradale”. “Il progetto a noi affidato – racconta Zanetti – è stato realizzato in modo del tutto particolare. Abbiamo scelto in fase progettuale di dedicare tutte le energie alla formazione di base dei cittadini, perché siamo fermamente convinti che la maggior parte degli incidenti, dai più banali a quelli più gravi, non avvengano per mancata conoscenza della segnaletica stradale e/o delle regole legislative, ma per incapacità di conduzione dei veicoli. Poi sono molti anche coloro che scelgono di non rispettare le regole, ma questo è un altro aspetto legato alla sfera psicologica dell’individuo, che abbiamo trattato in fase progettuale. Da questo presupposto – sottolinea invece  Frongia – è stato avviato un lavoro molto articolato nelle scuole e nelle piazze che ha raggiunto bambini, ragazzi e adulti: circa 5000 in tutta la Regione e circa 1000 nella sola provincia di Rieti.”

 Ma cosa è emerso dalla realizzazione del Progetto?

“Sicuramente – continua Zanetti – una incapacità di guida di base, a prescindere dall’età, dal ceto
sociale e dalla nazionalità. Segno evidente che la didattica utilizzata in passato, e ancora in essere, per acquisire la licenza di guida dei veicoli di ogni livello, è assolutamente inadeguata. Ed, inoltre, la didattica utilizzata a scuola è solo relativa alla segnaletica e alla legislazione, per cui si torna al discorso iniziale”. Tra gli altri dati emersi dalla realizzazione del Progetto, la mancanza di interesse da parte di alcuni dirigenti scolastici, ma anche l’incapacità alla guida di persone provenienti dai paesi orientali, oltre ad una diffusa cultura legata alle abitudini di questi ultimi, che risulta essere alquanto inadeguata in una grande metropoli come Roma e nelle altre città della Regione.

Inoltre – afferma Frongia – in sabina sono particolarmente felice che sono stati premiati per l’occasione gli Istituti scolastici di Rieti, Poggio Mirteto e Magliano Sabina. A quest’ultimo è andato anche un premio speciale per l’impegno alla prevenzione e la formazione alla comunità locale all’istituzione Comunale e alla Polizia Locale dove ha visto la presenza del Comandante Mario Bernardini e il primo cittadino Alfredo Graziani.

“Vi è insomma – concludono i responsabili del progetto – la necessità di un nuovo insegnamento didattico per gli adulti e l’inserimento di una materia come la sicurezza stradale nei programmi scolastici”. Accanto agli organizzatori, agli esponenti delle Istituzioni, alle altre Associazioni e agli studenti intervenuti, forte è stato il messaggio lanciato da coloro che sono stati i testimonial della Giornata Regionale per la Sicurezza Stradale. Tra questi Alex Zanardi, Alessia Filippi ai fratelli Nicola, Tommaso e Maria Marconi, da Marzia Caravelli a Cristina Chiuso, da Matteo Romeo a Giorgio Bartocci a Fabio Babini.

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