Economia

Consorzio Industriale: presentati progetti di Innovazione e trasferimento tecnologico

Si è svolta, presso il Consorzio per il Nucleo Industriale della Provincia di Rieti, la presentazione dei Progetti di Innovazione e Trasferimento Tecnologico relativi al progetto TIAL – (Trasferimento dell’Innovazione nell’Alto Lazio) organizzato dal Parco Scientifico e Tecnologico. Erano presenti il Presidente del Parco Prof. Marco Mancini, Rettore dell’Università della Tuscia e i Consiglieri Andrea Ferroni e Vincenzo Regnini rispettivamente Presidente del Consorzio per il Nucleo Industriale della Provincia di Rieti e Presidente della CCIAA di Rieti.

Il Parco ha effettuato scelte importanti in questi ultimi mesi dandosi una nuova governance con lo scopo di rendere più leggera e più funzionale l’azione di stimolo e di programmazione nei confronti del tessuto imprenditoriale.

“Abbiamo provato ad accettare questa sfida – ha precisato il Presidente Mancini – e ci proponiamo come un ente strumentale, una struttura flessibile a servizio del territorio. Ribadisco la volontà del Parco di portare a termine i progetti – prosegue il Presidente – per questo il Parco ha richiesto un incontro urgente con i rappresentanti della Regione per risolvere la questione. Nel futuro del Parco c’è la prospettiva europea vista anche la presenza di un segmento specifico per le piccole e medie imprese in Horizon 2020”.

“Crediamo nel territorio – ha detto il Consigliere Regnini – e abbiamo la volontà di portare a compimento i progetti iniziati e di diventare un punto di snodo tra Enti e Aziende, il Gap finanziario non dipende dalle lungaggini burocratiche del Parco”.

Dalle aziende arrivano segnali confortanti, la EMEC srl dopo la realizzazione del progetto finanziato nell’ambito del progetto TIAL, rileva un aumento del 20 % nelle vendite e anche un miglioramento nell’ambito occupazionale dato che sono stati impiegati 50 interinali in più per la realizzazione del nuovo prodotto dei quali 7 sono stati assunti a tempo indeterminato.

La BME ha realizzato lo studio per trasformare uno scarto della BAXTER (costoso da smaltire) in innovativi tamponi emostatici che, una volta messi in commercio, porterebbero un’importante movimento economico e occupazionale.

L’azienda WETWARE CONCEPTS srl è a buon punto con la ricerca ma purtroppo hanno finito le risorse per andare avanti, un vero peccato data l’importanza e la ricaduta del loro progetto finalizzato allo sviluppo di nuove tecnologie  per la fornitura di servizi di diagnostica per la malattia di Alzheimer.

Anche la TECHNOS REAT AEROSPACE ha concluso la ricerca per il progetto di un generatore termoacustico ed è in attesa dei fondi epr la costituzione del prototipo e il testing. Il Progetto avrebbe ricaduta adl punto di vista industriale come produttore di energia e sarebbe in un secondo momento fruibile anche da singoli utenti per piccole realtà domestiche.

Il Direttore della Federlazio A. Zanetti sottolinea i limiti oggettivi della pubblica amministrazione e si dichiara deluso per l’assenza di Filas S.p.A. all’incontro. Si sarebbe resa conto dell’importanza dei progetti in fase di realizzazione anche dal punto di vista occupazionale, come le aziende stesse hanno riferito e del fatto che, anche in loro assenza e in assenza dell’erogazione dei fondi, il territorio, la ricerca e le aziende vanno avanti. “E’ assurdo – prosegue il Direttore di Federlazio – che aziende e spin-off si debbano fermare perché la burocrazia li ferma”.

“Mi stupisco positivamente – ha concluso il consigliere Ferroni – dell’area industriale che sono chiamato a governare, abbiamo nel nostro territorio aziende
attive, competenze e intelligenze, si lavora in tanti nel silenzio e si crea occupazione. Con questo progetto si è contribuito alla ricerca e all’innovazione ma anche alla crescita di aziende che hanno rilevanza internazionale. Senza trasferimento tecnologico quest’area industriale morirebbe e per questo il Parco si mette al servizio delle imprese che aspettano che entità pubbliche diano risposte economiche, la ricerca non può avere i tempi della burocrazia ed è quindi necessario per il futuro sganciare il Parco dai tempi burocratici”.

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