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Contigliano, scuola Malfatti: con l’Erasmus le classi seconde ospitano gli studenti di Portogallo, Etonia, Belgioe Guadalupe

Si è conclusa la settimana che ha visto la scuola secondaria Malfatti di Contigliano impegnata nell’ospitare ragazzi e insegnanti del Portogallo ,Estonia ,Belgio e Guadalupe per il progetto Erasmus ,un partenariato multilaterale che coinvolge 11 paesi.Protagoniste le classi 2Ae 2B di Contigliano e 2c di Greccio in questo progetto dal tema ‘regardons les rivieres’ sulle acque e sul loro utilizzo ,spaziando da visite ai laghi ai fiumi alle sorgenti ,seguendo la filiera dell’industria di imbottigliamento di Cottorella, visitando Cotilia e le terme nonché le sorgenti del Peschiera,Il nostro patrimonio acquifero , il nostro territorio e le sue peculiarità a disposizione dei ragazzi e docenti che hanno potuto inoltre cimentarsi in performances sportive sul lago del Turano e sul fiume Velino grazie ai sommozzatori del moby’s e ad alcuni rappresentanti della festa del sole. Una fucina di esperienze per tutti coloro che vi hanno partecipato sia a livello culturale e didattico sia umano . Un’arricchimento per i ragazzi che hanno ospitato i loro coetanei e per noi genitori coinvolti in questo meraviglioso amalgama di culture e lingue . Legami di amicizia stretti in pochi giorni con una facilità e naturalezza stupefacente suggellati alla partenza da lacrime sincere e toccanti. Questo è l’Erasmus che finirà il prossimo anno con la partenza dei nostri ragazzi per il Portogallo . A nome dei genitori desideriamo ringraziare la scuola ,la dirigente scolastica e le professoresse Anna Boccacci Sandra Leoni ePaola Martini che ci hanno consentito di vivere questa costruttiva esperienza ,nonché tutto il personale docente che ha collaborato nel l’intrattenimento delle delegazioni. Un lavoro pesante di sicuro ripagato dalle belle parole di apprezzamento che sono state espresse dai nostri ospiti e dalla loro commozione nel commiato. Ci auspichiamo che si possa proseguire con questo progetto perché davvero sta qui la multietnicita’ della cultura e perché i giovani non hanno barriere di lingua e di costumi ,speriamo che in futuro si possa ripetere l’esperienza coinvolgendo ancor di più insegnanti a più livelli per aumentare maggiormente l’interdisciplinarieta’ a vantaggio dei nostri studenti.

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