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COSTINI: “CON I SERVIZI SOCIALI NON SI SCHERZA”

Il comune di Rieti, con il solito comunicato che come di prammatica nasconde dietro la voce istituzionale una posizione meramente politica, reagisce agli attacchi sulla conduzione dei servizi sociali, con un lungo elenco di articoli di leggi e di asettiche procedure, dimostrando in modo chiaro quale sia il vero problema oggi della gestione di questo delicato settore nella nostra città.

Burocrazia, teoremi, progetti più o meno futuribili, mentre nella nostra piccola comunità disperati dormono in ferrovia, il Manni chiude, gli asili si desertificano e i disabili rischiano di perdere l’unica struttura, l’ARFH, che in questi anni ha concrete mante aiutato le famiglie ad affrontare difficoltà e creare speranze.

Fredda burocrazia contro disperazione reale, questo il dramma di una sinistra che perde credibilità, proprio nel terreno che avrebbe dovuto caratterizzarla, una sinistra che nell’inseguire il pareggio di bilancio dimentica popolo e solidarietà, una sinistra troppo impegnata ad essere rigidamente corretta nella prassi finanziaria per preoccuparsi dei drammi che ha sottocasa.

In quel lungo comunicato c’è tutto il fallimento dell’esperienza amministrativa di Petrangeli & co, l’arroganza di chi, convinto di essere portatore del verbo, costruisce un progetto che funziona nelle sue elucubrazioni, ma che nella passi diventa egoismo e menefreghismo.

E davanti a questo quadro devastante non basteranno i comunicati, alcuni un po forzati come quello del PD, altri più interessatamente entusiasti,come quelli del presidente del consiglio comunale, per giustificare la propria inanità a quanti cinque anni fa, votando  Petrangeli, avevano  sperato nel cambiamento.

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