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Dichiarazione del vicesindaco Pariboni sulla Giorno del ricordo

La tragedia delle foibe titoiste fu un insieme di azioni terroristico-militari espressione di un nazionalismo violento, coperto e legittimato dal totalitarismo comunista.

Ragioni politiche, anche in Italia, relegarono l’atrocità nell’ombra.

Quella delle foibe e dell’esodo istriano è stata per anni una pagina di storia dimenticata. Ma la memoria e il ricordo è libertà dall’ossessione del passato, e deve essere propria di ogni Stato democratico, mentre l’oblio è un’arma dei regimi totalitari.

La memoria guarda avanti; si porta con sé il passato, ma per salvarlo, come si raccolgono i feriti e i caduti rimasti indietro, per portarli in quella patria, in quella casa natale che ognuno – come dice Bloch – crede nella sua nostalgia di vedere nell’infanzia e che si trova invece nel futuro, alla fine del viaggio.

Il ricordo creativo è libertà.

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