Politica

EX ASU, OPPOSIZIONE CONTRARIA ALLE PRESE DI POSIZIONE DEL COMUNE

di Luigi Gerbino, Sonia Cascioli e Andrea Sebastiani

Ancora una volta i cittadini pagheranno l’arroganza, l’incapacità e l’ignoranza (nel vero senso etimologico del termine, ovvero ignorare) delle norme che regolano i rapporti di lavoro all’interno dell’amministrazione pubblica.
La Giunta Petrangeli anche in questa occasione, come già accaduto per i primi sei ricorrenti, ha dimostrato di voler anteporre al rispetto delle regole la boriosità delle proprie convinzioni.

Abbiamo tentato varie volte e in più occasioni, da ultimo durante una recente seduta della Commissione Controllo e Garanzia, di riportare a più miti consigli l’Assessore al Personale Giuli reo di voler appellare, per il tramite della Giunta, la sentenza emessa dal Giudice del Lavoro in favore del primo gruppo dei lavoratori ex Asu.

In quell’occasione, abbiamo infatti invitato l’Amministrazione Petrangeli a ricercare la soluzione che preservasse, da un lato, il Comune da un ulteriore ed inutile gravame economico in caso di soccombenza anche in sede di ricorso come sicuramente accadrà visto che sarà lo stesso giudice del “primo grado” a doversi pronunciare e, dall’altro, a garantire la giusta dignità lavorativa dei ricorrenti re-impegnando le loro professionalità all’interno dell’Ente per l’intera durata dei contratti.

Contratti, peraltro, che la stessa Giunta Petrangeli aveva sottoscritto, salvo poi decidere unilateralmente, e senza una giusta causa, di risolvere quei rapporti per la presunta mancanza di risorse provenienti dalla Regione Lazio. Il giudice, come prevedibile, ha infatti riconosciuto il diritto dei ricorrenti al pagamento delle mensilità non percepite dai lavoratori dalla data del licenziamento fino alla scadenza naturale dei singoli contratti per l’illegittima risoluzione anticipata del rapporto di lavoro e alla refusione delle spese legali, ritenendo pretestuosi gli argomenti utilizzati rispetto all’obbligo insorto. Al riguardo siamo certi che un’amministrazione così attenta a perseguire dirigenti e funzionari per assicurarsi il risarcimento del danno procurato alle casse comunali, non mancherà di mettere in mora con altrettanta solerzia i diretti responsabili dandone ampia comunicazione mediatica.

Su questo, ovviamente, vigileremo pronti a denunciare eventuali comportamenti discriminatori in danno o a favore dei soggetti coinvolti, così come siamo certi saranno pronte a fare le organizzazioni sindacali viste le recenti esternazioni a mezzo stampa.
Ribadiamo anche oggi la ferma posizione di contrarietà espressa dai sottoscritti circa l’illogicità di una presa di posizione assunta da questa Amministrazione.

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