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FC Rieti, giorni decisivi per il passaggio di proprietà nella mani di Felleca e Nicastro

di Gianmarco Santoprete  

Rieti – Ci siamo….o quasi. Sarebbe in dirittura d’arrivo la trattativa per il passaggio dell’80% delle quote societarie dal patron Curci, tornato in sella a stagione in corso dopo la disastrosa gestione Poulinakis, ai due imprenditori Massimo Felleca e Roberto Nicastro. Si tratterebbe dell’ennesimo cambio di proprietà per gli amarantocelesti che vengono da una stagione che definire tribolata è un eufemismo. Appena un anno fa, smaltita da poco la gioia per il salto di categoria, la trattativa per il passaggio da Curci a Poulinakis andò a buon fine, ma non fu altrettanto lieto fine per il popolo amarantoceleste. I problemi cominciarono sul campo, con una salvezza che andava sempre più prendendo le sembianze di un miraggio, e proseguirono fuori dal rettangolo di gioco con ritardi nei pagamenti e l’occhio puntato della FIGC pronta a rendere ancor più deficitaria, con delle penalizzazioni, una classifica già pericolosa. Il 15 dicembre ci fu la svolta con il ritorno di Curci ed appena due settimane più tardi arrivarono le dimissioni del mister Chéu. Il sostituto di quest’ultimo sarà un vero e proprio personaggio del calcio italiano: Eziolino Capuano. Il tecnico potentino, noto oltre che per il suo bagaglio tecnico e di esperienza anche per le sue sfuriate e per aver ricevuto un Tapiro d’Oro, divenne il vero e proprio trascinatore sia del gruppo che del popolo amarantoceleste. Lungo la cavalcata salvezza, con una media punti da play-off sotto la gestione Capuano, si presentarono davanti al Rieti gli strascichi della scellerata gestione greca e le conseguenze furono delle inevitabili penalità che misero nuovamente in salita il percorso verso la permanenza in C. Fortunatamente, pur tra mille ostacoli, l’impresa venne portata a termine a due giornate dalla fine del campionato: Rieti giocherà nella Lega Pro 2019-2020. Ed eccoci ai giorni nostri, con Curci alla ricerca di soci che gli permettano comunque di mantenere una quota societaria e curare personalmente, seppur non più con un ruolo da protagonista assoluto, il suo gioiellino. I favoriti per l’acquisto della parte di quote in vendita sembrerebbero, come già detto, i due imprenditori Nicastro e Felleca, con quest’ultimo che porterebbe con sé in Sabina anche Ninni Corda in veste di direttore tecnico. Corda e Felleca sono reduci dall’avventura vincente a Como, culminata con la conquista della serie C. Come ogni estate del calcio reatino che si rispetti però non poteva mancare una grana, è questione di questi giorni infatti la notizia che i seggiolini del Manlio Scopigno non rispettano i parametri della Lega e cambiarli costerebbe non meno di 200mila euro. L’auspicio è che consigliere con delega allo Sport Roberto Donati, che è già a colloquio in questi giorni con i vertici della Lega, riesca ad ammorbidire la posizione di questi ultimi e magari concedere una deroga per la stagione alle porte. Non ci resta che attendere e sperare in sviluppi positivi su tutti i fronti perché la Lega Pro per una città come Rieti è un patrimonio che va ben oltre l’orgoglio sportivo di essere nella terza serie nazionale. Pensiamo solo che con molta probabilità il girone C sarà stracolmo di piazze storiche di A e B con Avellino, Bari, Catania, Foggia e Trapani tra le altre, inutile aggiungere che bisogna far di tutto per mantenere a qualsiasi costo questa categoria sia per vanto territoriale ma anche per il beneficio economico che porterebbe l’afflusso domenicale di queste grandi tifoserie in città.

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