Cronaca, Economia

FONDAZIONE VARRONE: Una agenda per la ripresa del territorio

FOTO: MASSIMO RENZI

La “fotografia” del domani, presentata ai giornalisti presso la sede della Fondazione Varrone, mostra un futuro caratterizzato da un potenziale scenario di isolamento e impoverimento del territorio.

Tra le principali cause: Il sisma del 2016 seguito dai danni economici, ancora da valutare in modo definitivo, causati dalla recente pandemia del Sars-Cov2.

Per far fronte a questa emergenza è necessario mettere in campo risorse e progetti in tempi rapidi, attraverso una “agenda per la ripresa”. Questo il life motive dell’incontro al tavolo presieduto dal padrone di casa, Antonio D’Onofrio ed al quale hanno partecipato la direttrice della ASL Rieti, Marinella D’Innocenzo, il Vescovo di Rieti, mons Domenico Pompili, il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti ed il Commissario straordinario di ATER Rieti, Giancarlo Cricchi. Sono invece mancati i rappresentanti di due importanti amministrazioni del territorio: Provincia e Regione.

Un rilancio economico recuperando le chiese e favorendo il turismo – è la proposta del Vescovo Pompili – per rendere il territorio appetibile e creare nuovi posti di lavoro. 
Per quanto inerente la sanità, la dr.ssa D’Innocenzo ha fatto il punto sui progetti recentemente portati a compimento dalla ASL di Rieti e quelli in programma tra i quali: La posa, a breve, della prima pietra per il nuovo ospedale di Amatrice ed una innovazione tecnologica per fornire servizi a distanza quali la tele assistenza, anche alle persone anziane. Affiancando la sanità e l’intelligenza artificiale.
“Allarghiamo il tavolo ai parlamentari – ha detto il Presidente d’Onofrio – se riusciamo ad essere d’accordo su questi punti, allora potrà aprirsi una finestra per concretizzare”
Per il Sindaco Cicchetti “soldi a disposizione ne abbiamo una montagna, in proporzione ai bisogni della città. Ci vuole una scossa notevole che dobbiamo dare per poter mettere a frutto tutto quello che abbiamo”

In sintesi, nell’agenda trovano posto i principali argomenti spinosi, quali l’economia locale – la crescita della povertà – i lavori pubblici – la scuola – la sanità –  il richiamo turistico e il lavoro.
Degno di lode l’impegno profuso dai partecipanti al tavolo, promotori e ambasciatori di quella che potrebbe divenire la “cura Rieti”, resta comunque fondamentale un incontro e soprattutto una intesa anche con Regione e Provincia, in quanto quello che principalmente manca e che rappresenta le basi per attuare molti dei progetti, sono prima di tutto le vie di collegamento, reali e virtuali.
Sono ancora molti i Comuni nei quali una linea internet, dalle condizioni accettabili, arriva poco o niente. Di quelle che dovrebbero essere le tre arterie viabili della provincia, la RIeti-Terni e la Rieti-Torano hanno tempi biblici, pur essendo prossime al completamento. Un eventuale allargamento e/o miglioramento della Salaria per Roma viene citato spesso ma ancora non si vedono i fatti..
Infine per quanto riguarda la ferrovia Roma-Rieti si dovranno attendere le prossime elezioni per rivedere in tutto il suo splendore questo, ormai intramontabile, cavallo di battaglia elettorale.

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