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Frazioni, Paggi: “maggiore attenzione verso le aree periferiche”.

“La nostra Associazione si è contraddistinta, sin dalla nascita, per l’attenzione ai grandi temi che coinvolgono il reatino e che determineranno la capacità, o meno, di ottenere l’auspicato rilancio economico e sociale del territorio. Allo stesso tempo però siamo consapevoli di quanto la qualità della vita passi anche dai piccoli interventi, dalla garanzia dei servizi di base, dalla cura degli ambienti comuni. E’ per questo che, proprio agli inizi di agosto, intendiamo accendere un faro sulle condizioni delle frazioni del Comune di Rieti. Il nostro intervento è da leggere, questa volta, come un consiglio rivolto all’Amministrazione comunale. Spesso, infatti, nella storia della nostra città, il giudizio su un’Amministrazione è passato dall’opinione che i cittadini hanno maturato nelle frazioni che sono risultate quindi un vero e proprio termometro di gradimento. Certamente, quelli passati sono stati anni duri dal punto di vista economico e opere di miglioramento urbano e servizi sono stati comunque garantiti, tanto nel capoluogo quanto nelle frazioni. Ora però c’è bisogno di fare di più. Vi è la possibilità, nonostante la rigidità del bilancio, di programmare innanzitutto interventi di arredo urbano a basso costo e grande impatto in tutte le nostre frazioni, da qui al prossimo anno. E poi, proprio in questi giorni di ferie e vacanze, in cui le nostre frazioni si riempiono anche dei cosiddetti ‘turisti di ritorno’, è necessario che il Comune, ad esempio di concerto con Asm, intensifichi i servizi di raccolta dei rifiuti e di trasporto pubblico, onde evitare disagi che negli anni scorsi si sono registrati. E’ necessario garantire un soggiorno adeguato a tutti quei reatini, anche acquisiti, che tornano tra agosto e settembre, a godere del relax e del paesaggio delle nostre frazioni, garantendo ad esempio un servizio idrico sempre all’altezza. E’ necessario che il Comune, ove non vi sia l’opera dei meritori comitati di frazione o di feste religiose, assicuri, attraverso un dialogo con associazioni e con eventi ‘a costo zero’, anche un calendario di appuntamenti da realizzare direttamente nelle frazioni, da qui fino alla prima metà di settembre. Ma ci spingiamo oltre e concludiamo questo intervento ricordando che è davvero arrivato il momento di risolvere un tema che per la sua importanza va affrontato con celerità e decisione. Parliamo dei cimiteri delle frazioni. Non vi deve mai, e ripetiamo mai, essere la sensazione che vi sia una disparità tra il capoluogo e le frazioni. La dignità di luoghi sacri come quelli per il riposo dei nostri defunti deve essere sempre una priorità. Ci risulta che, tranne Poggio Fidoni Alto, Poggio Perugino e Pie di Moggio, si viva una grave e profonda emergenza per via della mancanza assoluta di loculi in tutte le altre frazioni. E non consola certo il fatto che anche il cimitero della città sia da anni alle prese con il problema della realizzazione di nuovi loculi. Sindaco e amministratori, fate qualcosa al più presto! Trovate il modo di realizzare i loculi e, a più stretto giro, trovate anche la soluzione per quel degrado che troppo spesso ci viene segnalato in alcuni cimiteri periferici. Se non è più possibile ricorrere ai custodi tradizionalmente intesi, allora si trovino comunque altre procedure per garantire aperture, pulizia e cura di ogni struttura. E’ un obbligo morale, ancor prima che una buona prassi amministrativa”.

E’ quanto dichiara il Presidente dell’Associazione Rietidecide, Ivano Paggi.

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