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IL NODO-PALASOJOURNER SARA’ LA PRIMA BEGA DA RISOLVERE PER UNA PACIFICA CONVIVENZA TRA NPC E REAL SEBASTIANI

RIETI – La Real Sebastiani Rieti esce finalmente allo scoperto. Lo fa per voce di Luigi Capasso – già consulente-marketing della NPC – e oggi Vice Presidente della Real. Apparentemente, il neonato sodalizio, di reatino ha poco o forse niente. Questo sulla carta perché, nella sostanza, di reatino c’è molto di più di quanto non appaia. “Roberto Pietropaoli è il nostro consulente aziendale – dice Luigi Capasso – d’altronde Roberto fa di professione proprio il consulente ed è così anche per noi: almeno per il momento. Ciò non esclude che, nel futuro, Pietropaoli acquisisca anche formalmente un ruolo societario diverso. Oggi, però, il patron del Real Rieti è “soltanto” il nostro consulente aziendale”. La Real Sebastiani Rieti ha il suo presidente in Nicola Ferretti, ma tra i soci c’è anche Angelo, il papà di Nicola. I due Ferretti, con la Zeus Energy Sport, detengono il 50% del capitale sociale della neonata Srl. Il restante 50% se lo spartiscono due imprenditori romani: Roberto Petrilli e Roberto Matrignani. “Abbiamo agganci sul territorio sabino – prosegue Capasso – ci sono imprenditori locali che hanno garantito la propria presenza e che supporteranno i nostri sforzi economici e sportivi”. Ma che cosa ha spinto i Ferretti e due imprenditori romani ad investire nella pallacanestro a Rieti? “Con questa operazione abbiniamo al progetto sportivo – il basket – un programma di business – spiega Capasso – ma abbiamo l’ambizione di conseguire importanti traguardi. Vogliamo riportare la Rieti dei canestri laddove merita: ai vertici del basket nazionale, quindi in Lega A. Per tale ragione abbiamo sposato il nome Sebastiani perché, senza voler mancare di rispetto a chicchessia, il blasone e la tradizione di questa denominazione bene si coniugano con i progetti e con le ambizioni del neonato sodalizio”. Ma dove giocherà la Real Sebastiani Rieti? Perché, inevitabilmente, si verrà a creare una non agevole convivenza con la NPC che, militando da anni in serie A2, gode di una sorta di diritto di privilegio per meriti acquisiti sul campo. “Noi non vogliamo calpestare i piedi a nessuno – puntualizza il vice presidente Capasso – Il nostro è un progetto “a favore” e non “contro”. Non è contro nessuno e men che meno non è contro la NPC e non è contro il Presidente Cattani che, anzi, ringrazio per l’esperienza che mi ha consentito di maturare nei due anni durante i quali ho lavorato al suo fianco”. Si, ma dove giocherà la Real Sebastiani? “Al PalaSojourner – afferma con sicurezza Capasso – non c’è ancora l’ufficialità, però abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni al riguardo. Le istituzioni reatine sono entusiaste a seguito della nostra iniziativa e così pure la Fip ed il Comitato Regionale. Ripeto: manca l’ufficialità, ma noi giocheremo al PalaSojourner. Certamente ci adegueremo alle necessità della NPC che è una categoria sopra alla nostra e che gode di privilegio, però giocheremo nella storica arena di Villa Reatina”. Sarà realmente così? Sull’altro fronte il patron della NPC, Giuseppe Cattani, ha sempre manifestato le proprie perplessità in proposito. Piuttosto, Cattani ha recentemente asserito che, come è sempre accaduto in passato, egli pretende (per tutta una serie di ragioni formali e di sostanza) l’utilizzo del PalaSojourner in forma esclusiva. Allora, come reagirà Cattani qualora la Real Sebastiani ottenga – Capasso manifesta certezze al riguardo – il diritto di fruire dello stesso campo di gioco della NPC? Recentemente Cattani non ha nascosto la ferma volontà di ritirare la squadra dal campionato di serie A2 ovvero di trasferirsi altrove nella eventualità in cui ciò dovesse accadere. Insomma, la questione del campo di gioco sembra il problema scottante di una futura convivenza che non nasce sotto i migliori auspici. Il compito di sbrogliare la delicata matassa passa ora alla Provincia ed al Presidente Calisse che – nella qualità di ente proprietario della struttura – dovrà decidere il da farsi. Intanto la Real Sebastiani comincia a lavorare sull’organico. “Oggi vi è certezza soltanto sul nome del direttore sportivo che è Paolo Moretti (soltanto omonimo del più famoso ex giocatore) – afferma Capasso – tutti i restanti nomi che sono usciti rimangono semplici piste da seguire”. Capasso non può dirlo, ma è certo anche il nome del coach: sarà Alex Righetti, che lo scorso anno allenava proprio Valmontone e del quale “l’amico” Davide Bonora dice un gran bene. Saranno “cavalli di ritorno” Simone Bagnoli e, soprattutto, Marcos Casini che giusto lo scorso anno interruppe la propria, brillante esperienza con la NPC. “Abbiamo grandi ambizioni – dice ancora Capasso – disponiamo di un budget importante e stiamo allestendo la squadra giusta per salire di categoria. Poi la palla è rotonda, vincere non è mai facile, ma noi vogliamo provarci da subito”. Ancora una valutazione sul nome: Sebastiani! “Abbiamo fatto riferimento ai fratelli Claudio e Paolo Di Fazi come al settore giovanile de La Foresta che ci consentirà di adempiere agli obblighi afferenti le squadre giovanili – conclude Capasso – ciò che è accaduto con il Coronavirus ha rallentato la procedura per perfezionare la nostra iscrizione alla serie B, ma è tutto in regola, aspettiamo soltanto la formalizzazione. Infine alla metà di Luglio terremo la prima conferenza stampa presso la nostra casa-madre che è il PalaMalfatti e presso la quale già tre persone lavorano da settimane a tempo pieno”. (Valerio Pasquetti)

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