RIETI – La Sebastiani si appresta a disputare il quarto campionato in serie A2, ma priva di un title sponsor. Soltanto un’altra compagine versa nelle stesse condizioni: la Libertas Livorno. I labronici, però, dispongono di un pubblico eccezionale, con almeno 4000 spettatori per gara, secondo soltanto alla Fortitudo Bologna. Ciò garantisce un contributo economico del quale Rieti non riesce più a giovarsi. “Ho chiesto ausilio e supporto in ogni modo – dice Roberto Pietropaoli, proprietario e presidente della Sebastiani – Quel che necessita è soltanto una compartecipazione, da parte di chi ne ha le competenze, a reperire almeno uno sponsor degno di questo nome per la Sebastiani. Nessuno pretende pubblici denari: ciò è impossibile e lo sappiamo bene. Ho reso partecipi le istituzioni più volte – Provincia e Comune in primis – ed i relativi vertici istituzionali delle nostre esigenze, ma non si muove nulla. Abbiamo fatto istanza alla Fondazione Varrone di versare un contributo per il nostro basket giovanile, ovvero la Willie Basket che annovera almeno 500 iscritti, tutti giovani reatini, ma la Fondazione neanche ci ha risposto. Sono demotivato perché tutte le realtà sportive, in questa città, godono di benefici a vario titolo: tutte fuorché la Sebastiani che è la società sportiva di gran lunga con maggiore seguito a Rieti e provincia”. Il sindaco di Rieti, Daniele Sinibaldi, interpellato in merito, seguita a manifestarsi disponibile come altre volte è accaduto nel recente passato. Senza che tale atteggiamento, però, abbia mai avuto un riscontro reale. “La Sebastiani è e rimane un patrimonio fondamentale di Rieti e l’Amministrazione comunale sostiene con grande orgoglio questa eccellenza sportiva – afferma il sindaco Sinibaldi – Le porte dell’amministrazione sono costantemente aperte al patron per un incontro volto ad individuare ogni possibile forma di collaborazione e supporto, chiaramente in linea con le funzioni e le norme che regolano il ruolo della Pubblica Amministrazione”. Il pensiero degli sportivi corre al 2007 allorché l’allora Presidente della Provincia, Fabio Melilli, rese possibile in pochi giorni alla Nsb di Gaetano Papalia un’importante sponsorizzazione con la Solsonica di D’Antonio. Lo stesso potrebbe accadere, ad esempio, con due grandi aziende – la Seko SPA e la EMEC Srl – che brillano nel nucleo industriale di Santa Rufina, ma che non sembrano avere al momento questo tipo di propensione verso il basket. “Non vorrei che il coinvolgimento delle istituzioni e dei suoi rappresentanti significhi obbligarsi ad una sorta di “do ut des” – prosegue Pietropaoli – Il basket e lo sport sono due realtà distanti anni luce che, nella mia filosofia di vita, non intendo assolutamente confondere. Sarò più chiaro: Roberto Pietropaoli non scenderà mai ad accordi di natura elettorale con terzi ove ciò comporti un coinvolgimento della Sebastiani. Preferisco procedere da solo fin tanto che ciò mi sarà possibile. Poi passerò il testimone ad altri che, magari, godono di maggiori disponibilità finanziarie rispetto a Pietropaoli. Il mio timore, però, è che la rinuncia di Pietropaoli significhi la fine definitiva del grande basket a Rieti”. Il sindaco Sinibaldi prosegue nella sua disamina. “Il Comune di Rieti non può svolgere un ruolo commerciale o d’intermediazione diretta nella ricerca di sponsor privati – afferma Daniele Sinibaldi – Confermo, tuttavia, il massimo impegno dell’amministrazione che rappresento nel valorizzare la Sebastiani e favorirne le condizioni per lo sviluppo. Facciamo appello a tutti i reatini come a tutti gli imprenditori appassionati di basket e che amano la città a sostenere gli sforzi ed a manifestare vicinanza concreta alla famiglia Pietropaoli. Con lo stesso spirito di trasparenza – conclude il sindaco Sinibaldi – lavoriamo per il bene della squadra Sebastiani e della città, certi che la passione condivisa continuerà a guidare il nostro percorso comune”.






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