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LA MIGLIORE ZEUS “DA TRASFERTA” DOMINA LATINA E SBANCA IL PALABIANCHINI

RIETI – Rieti torna a vincere lontano dal PalaSojourner. Non accadeva dal 20 novembre 2019 (Scafati – Rieti 74-79). Rossi ed i suoi ragazzi s’impongono con meriti assoluti al Pala Bianchini di Latina. La Buonacquista dell’ex coach Virtus Rieti, Franco Gramenzi, tiene testa agli amaranto celeste soltanto nei primi minuti di gara. Poi la Zeus allunga inesorabilmente fino a raggiungere anche i 14 punti di margine. Cannon – monumentale la prestazione di questo straripante atleta americano – e tutti gli altri disputano, senza timore di smentita, i 20 minuti migliori (la prima parte di gara) mai giocati in questa stagione. La compagine amaranto celeste è un’orchestra pressoché perfetta: in difesa dove, forse, qualche sbavatura emerge e, soprattutto, in fase offensiva. La Zeus sciorina un basket efficace e godibile. Con buona pace dei molti detrattori di un coach – Alessandro Rossi – che magari non sarà Mike D’Antoni ma che, di certo, non è da meno a nessuno tra gli allenatori impegnati in questa difficile Lega. Dimenticano, probabilmente, coloro che senza giusta causa sono pronti a scagliarsi contro Rossi dopo una sconfitta – accusandolo di non aver dato un gioco alla squadra – che in campo, alla fin fine, vanno gli atleti. E che, senza un adeguato assetto ed in mancanza delle giuste pedine, nessuno potrebbe fare di meglio. Di seguito al successo interno sull’Orlandina questa testata asserì che “in fondo è stato sufficiente un Raffa (e non ce ne voglia il buon Antony) per mutare, in positivo, la Zeus”. Al PalaBianchini si è avuta, nitida, la conferma di tale asserzione. Probabilmente Brown non soltanto non garantiva un adeguato apporto in termini di risultati e di agonismo, ma era addirittura un peso, anche psicologico, per i propri compagni che, liberatisi da tale gravame, hanno tratto immenso giovamento dall’innesto di un “Raffa qualsiasi” che ha consentito ai cestisti e, per converso, alla squadra, di procacciarsi il meglio delle proprie potenzialità. Cannon non è più l’unico giocatore da marcare in maniera ossessiva. Lo ha testimoniato Gramenzi che, ogni qual volta in cui Raffa era in possesso di palla, ne ha disposto il raddoppio di marcatura, peraltro creando non pochi problemi all’italoamericano che ha testimoniato di soffrire oltre il lecito la strenua difesa pontina. E questo, certamente, non è positivo. Tuttavia, la guardia serrata alla quale è stato sottoposto Raffa, ha consentito a tutti gli altri – Cannon in primis, ma anche l’ottimo Vildera ammirato nella prima parte del match – di godere di maggiore libertà. Ne ha beneficiato il gioco che, al fine, è fluito naturalmente ed efficacemente. Stupisce ogni volta di più Nicolò Filoni. Questo ragazzo che ha soltanto 18 anni, ad ogni partita evidenzia progressi enormi e costanti così da esser diventato una pedina inamovibile dell’organico amaranto celeste. Ale Rossi, puntualmente, lo mette a francobollare l’avversario più temuto e più pericoloso. Nicolò risponde da par suo, sciorinando partite di assoluto valore, dirompente impegno, feroce applicazione sull’uomo così da stoppare, recuperare per poi perfezionare con un contropiede ficcante la propria dedizione al gioco come alla squadra: fantastico Nicolò Filoni! Fantastica Zeus NPC! E’ vero, Latina, in casa propria, era caduta altre volte: contro Casale (82-84), Scafati (76-77), Napoli (68-82) e, adesso, contro Rieti (72-74). Ma la compagine amaranto celeste veniva da una serie di partite esterne da tregenda in considerazione delle quali, fare bene, non era facile. Invece i cestisti di Ale Rossi si sono superati, hanno dominato l’avversario, hanno resistito alla disperata rimonta della Benacquista, stringendo i denti per portare a casa un successo di incredibile valenza. Ora la Zeus è attesa al tris. Non c’è il tempo di rifiatare e di godere di questo bel successo perché, domenica, sarà a Rieti il Bergamo Basket, ultima, ma che mercoledì sera ha messo la museruola a Casale che era prima della classe. Servirà vincere. L’euforia è a mille ed i presupposti per condurre in porto anche questa missione ci sono tutti. (Valerio Pasquetti)

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