LA MINORANZA DI POGGIO NATIVO SCRIVE AL PREFETTO

Dic 22, 2016 | Altre Notizie | 0 commenti

Con la presente i sottoscritti consiglieri comunali Veronica Diamilla, Livio Guidi e Stefano Barberi, eletti alla carica di consiglieri nel comune di Poggio Nativo intendono chiedere un suo intervento in relazione ai gravi fatti accaduti presso la sede comunale in data 14 dicembre 2016, come dichiarato dall’Assessore del Comune di Toffia Antonio Zacchia e come riportato dal quotidiano Il Messaggero in data 15-12-2016 (n.2 articoli allegati).

In allegato alla presente missiva troverà anche le cronache dei giorni in cui nel nostro Comune si è consumato un fatto molto simile a quello sopra citato, avvenuto addirittura in Consiglio Comunale che ha visto protagonisti gli stessi soggetti. (N.9 articoli allegati)

Non riportiamo dunque l’accaduto che è stato ampiamente agli onori della cronaca ma poniamo l’accento su un concetto di gran lunga più importante: il rispetto delle istituzioni.

In entrambi i fatti il ruolo istituzionale che il Sindaco dovrebbe rappresentare non è stato esercitato e, per la seconda volta, sia il Sindaco Carconi che il capogruppo di maggioranza Colantoni hanno permesso di far malmenare un cittadino in maniera brutale senza intervenire, senza portare soccorso e senza chiamare le forze dell’ordine.

Questo comportamento da parte di un Sindaco che dovrebbe essere garante dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza del comune di Poggio Nativo è a nostro avviso inaccettabile.
Ma ancor più incettabile e grave è il fatto che non ci si riferisce ad un episodio isolato ma alla seconda aggressione in due anni di amministrazione, avvenuta sempre all’interno della sede comunale e alla presenza del Sindaco Carconi.

Tale comportamento oltre che vergognoso e lesivo dell’istituzione che un Sindaco rappresenta pone un grave problema di pubblica sicurezza.

Ancora una volta, quindi, si all’aggressione nei confronti di esponenti politici e cittadini che hanno espresso una libera opinione e condotto una battaglia civile in difesa del territorio in cui vivono. Di fronte a ciò le istituzioni locali si sono mostrate omertose se non compiacenti, ciò potrebbe indurre chi usa la violenza per imporre la propria idea e chi si serve di rappresaglie in stile mafioso per mettere a tacere chi non si adegua e non tace, a pensare di aver mano libera, di poter ripetere tali aggressioni, di poterla fare da padrone visto che fin ora chi doveva tutelare i cittadini e la loro sicurezza non l’ha fatto.

Signor Prefetto per evitare quindi che Poggio Nativo sia lasciato in balia di prepotenti senza scrupoli, per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, per restituire a questo Paese delle istituzioni locali nella piena capacità di ricoprire ed esercitare il proprio ruolo le chiediamo di volere intervenire con urgenza.

Le chiediamo, allo scopo di promuovere nei cittadini la fiducia verso le istituzioni, di richiamare il comune al rispetto della correttezza e della legalità e volere disporre le attività necessarie per verificare se esistono le condizioni per lo scioglimento del comune e il conseguente commissariamento.

Distinti saluti

I consiglieri comunali
Veronica Diamilla
Livio Guidi
Stefano Barberi

Inviato da iPhone

Il giorno 21 dic 2016, alle ore 17:26, Veronica Diamilla ha scritto:

Si invia di seguito la lettera consegnata questa mattina al Prefetto di Rieti con richiesta di verifica delle condizioni per il commissariamento del Comune di Poggio Nativo da parte del gruppo di minoranza consiliare, chiedendone gentilmente la pubblicazione.

Grazie

S.E. il Prefetto di Rieti
Dott. Walter Crudo

Poggio Nativo, 20 dicembre 2016

Egr. Signor Prefetto,

Con la presente i sottoscritti consiglieri comunali Veronica Diamilla, Livio Guidi e Stefano Barberi, eletti alla carica di consiglieri nel comune di Poggio Nativo intendono chiedere un suo intervento in relazione ai gravi fatti accaduti presso la sede comunale in data 14 dicembre 2016, come dichiarato dall’Assessore del Comune di Toffia Antonio Zacchia e come riportato dal quotidiano Il Messaggero in data 15-12-2016 (n.2 articoli allegati).

In allegato alla presente missiva troverà anche le cronache dei giorni in cui nel nostro Comune si è consumato un fatto molto simile a quello sopra citato, avvenuto addirittura in Consiglio Comunale che ha visto protagonisti gli stessi soggetti. (Allegato…)

Non riportiamo dunque l’accaduto che è stato ampiamente agli onori della cronaca ma poniamo l’accento su un concetto di gran lunga più importante: il rispetto delle istituzioni.

In entrambi i fatti il ruolo istituzionale che il Sindaco dovrebbe rappresentare non è stato esercitato e, per la seconda volta, sia il Sindaco che l’assessore hanno permesso di far malmenare un cittadino (si trovava in comune come semplice cittadino e non come Assessore) in maniera brutale senza intervenire e senza chiamare le forze dell’ordine.

Questo comportamento da parte di un Sindaco che dovrebbe essere garante dell’ordine pubblico e della pubblica sicurezza del comune di Poggio Nativo è a nostro avviso inaccettabile.
Ma ancor più incettabile e grave è il fatto che non ci si riferisce ad un episodio isolato ma alla seconda aggressione in due anni di amministrazione, avvenuta sempre all’interno della sede comunale e alla presenza del Sindaco Carconi.

Tale comportamento oltre che vergognoso e lesivo dell’istituzione che un Sindaco rappresenta pone un grave problema di pubblica sicurezza.

Ancora una volta, quindi, si all’aggressione nei confronti di esponenti politici e cittadini che hanno espresso una libera opinione e condotto una battaglia civile in difesa del territorio in cui vivono. Di fronte a ciò le istituzioni locali si sono mostrate omertose se non compiacenti, ciò potrebbe indurre chi usa la violenza per imporre la propria idea e chi si serve di rappresaglie in stile mafioso per mettere a tacere chi non si adegua e non tace, a pensare di aver mano libera, di poter ripetere tali aggressioni, di poterla fare da padrone visto che fin ora chi doveva tutelare i cittadini e la loro sicurezza non l’ha fatto.

Signor Prefetto per evitare quindi che Poggio Nativo sia lasciato in balia di prepotenti senza scrupoli, per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, per restituire a questo Paese delle istituzioni locali nella piena capacità di ricoprire ed esercitare il proprio ruolo le chiediamo di volere intervenire con urgenza.

Le chiediamo, allo scopo di promuovere nei cittadini la fiducia verso le istituzioni, di richiamare il comune al rispetto della correttezza e della legalità e volere disporre le attività necessarie per verificare se esistono le condizioni per lo scioglimento del comune e il conseguente commissariamento.

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