La Npc perde nuovamente in casa contro Ravenna e torna a riveder le streghe

Gen 25, 2021 | Basket | 0 commenti

RIETI – La Npc perde nuovamente in casa. A violare il PalaSojourner è, per l’occasione, l’OraSi Ravenna. In questa stagione è la terza volta che ciò accade, sempre contro formazioni romagnole: Forlì, Cento e, adesso, Ravenna. La Npc ha disputato fino ad oggi 7 gare casalinghe, ottenendo 4 vittorie e, appunto, 3 sconfitte. Il fattore – PalaSojourner che, in passato, si era rivelato determinante, attualmente non è più un “fattore”. Purtroppo e come fu fin troppo facile profetizzare, la compagine reatina paga a caro prezzo la mancanza del suo pubblico e, quindi, la negatività del virus che, anche indirettamente, si conferma nefasto. La gara contro Ravenna è  molto bella e combattuta. Per decidere il vincitore serve la disputa di un tempo supplementare al quale Rieti giunge senza più energie. Il pubblico, col proprio incitamento, avrebbe potuto surrogare tale carenza, sovvertendo le sorti del match, ma il Covid lo ha impedito. Così, dopo i due successi consecutivi ottenuti ai danni di Scafati e Napoli, la Npc torna a veder le streghe. Rieti ha un ottimo abbrivio di gara, guadagnando subito una decina di punti di margine. Il time out di Ravenna ed una fastidiosa difesa schierata consentono agli ospiti di subito recuperare. Da quel momento in avanti la partita è  sempre combattuta, con vantaggi minimi da una parte come dall’altra. La Npc, però, paga dazio ad una panchina cortissima. Due bombe di Sanguinetti e Stefanelli rendono possibile agli amarantocelesti la disputa del supplementare. Qui, però, la Npc arriva con il fiato corto. Stefanelli che è artefice di un’ottima partita, sciupa due possessi sul finire dell’overtime proprio perché stanchissimo. La OraSi ne trae profitto, tesaurizzando le opportunità che Rieti offre grazie ai suoi frombolieri. Ravenna tira con percentuali sontuose dall’arco: 16 su 33 complessivo (di fatto il 50% o quasi), grazie soprattutto al cecchino Denegri (temutissimo alla vigilia da Rossi) che  fa 7 su 11, ma anche con Venuto (5 su 9). Ravenna, che fino ad oggi aveva stentato oltre misura a dispetto di un organico competitivo e profondo, tira fuori gli artigli e vince. I romagnoli, peraltro,  molto e bene supportano la latitanza del temutissimo Cinciarini che, per ragioni ignote (forse non stava bene) gioca soltanto 13 minuti, risultando artefice di una prova impalpabile. La Npc ha disputato una gara onesta. Ma la squadra reatina, davvero tropo corta, è mancata difensivamente, concedendo esagerate libertà agli avversari. Lo testimonia il punteggio che è stato davvero troppo alto con la Npc che ha consentito agli avversari di marcare ben 84 punti in 40 minuti di gioco: fuori casa! Sono tanti, sono troppi. Il quintetto titolare della Npc ha fatto la sua parte perché tutti i giocatori migliori di Ale Rossi sono andati abbondantemente in doppia cifra: a cominciare da Stefanelli che è stato il top scorer con 21 punti per finire con i 15 di De Laurentiis. La panchina ha “regalato” soltanto 5 punti (3 di Tommasini e 2 di Fumagalli). Ponziani è tornato nell’anonimato. Tra le note positive del match va annotato il recupero di Pepper che, dopo i segnali di risveglio dati a Napoli, ha giocato una partita tutto sommato onesta e dignitosa. Viceversa e ancora una volta Steve Taylor ha lasciato (molto) a desiderare. Le amnesie difensive del giocatore americano sono parse evidenti tanto è vero che Ale Rossi ha optato per tenerlo in panchina durante tutto l’overtime. Non devono ingannare le statistiche di Taylor che, mai come in questa occasione, sono illusorie. Taylor ha segnato 18 punti, catturando 11 rimbalzi con un buon 25 come valutazione globale. Ciò nonostante Taylor ha confermato i suoi evidenti limiti offensivi, esibendo un’incapacita’ pressoche’ totale di saltare l’uomo nell’1 contro 1. Il colored ha tentato di metterla dall’arco, ma il suo 0 su 5 la dice lunga sulle  qualità balistiche del nostro. Il peggio di sé, Taylor, lo dà in difesa. Contro Ravenna egli è stato, realmente, una mina vagante (per i suoi compagni!) . Una sorta di avversario aggiunto, tali e tante e palesemente marchiane sono risultate le sue castronerie. Così ché Ale Rossi ha deciso di privarsene nei 5 minuti decisivi anche se la scelta, purtroppo, non ha pagato. Adesso la Npc deve recuperare al meglio Tommasini come pure Amici al fine di aumentare le proprie rotazioni. Poi servirà aggiustare l’organico (ammesso che la società abbia ancora la volontà di intervenire) con l’innesto di uno straniero qualitativamente superiore. Ma siamo certi che il problema o, il problema principale della Npc sia Dalton Pepper? Il ragazzone americano ha vissuto un momento drammatico della propria esistenza per la scomparsa del papà, ma ora sembra si stia riprendendo. Taylor, viceversa, lascia realmente a desiderare. In ogni caso serve fare presto. La classifica colloca la Npc al settimo posto con 10 punti, ma è illusoria e bugiarda. In realtà tutte le squadre che seguono, in classifica, hanno giocato 3 partite in meno (Cento con 8 punti, Ravenna con 8 punti, San Severo con 6 punti) ovvero 2 partite in meno (Chieti che ha 8 punti, Latina che ha 6 punti e la Stella Azzurra con 2 punti). In considerazione di ciò, Rieti deve fare la sua corsa proprio su Chieti, Latina e San Severo  nonché sulla Stella poiché queste e non altre, paiono, le concorrenti dirette per la salvezza. (Va.Pa.)

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