LA SCONFITTA CONTRO CENTO METTE A NUDO I LIMITI DELLA NPC E AVVALORA L’IRRINUNCIABILITA’ DEL FATTORE-PALASOJOURNER

Gen 4, 2021 | Sport | 0 commenti

RIETI – La Npc scivola clamorosamente al PalaSojourner sulla “buccia di banana” – Cento. Gli amarantoceleste, rinforzati dall’innesto del nuovo arrivato, Amici, soffrono l’indicibile contro la compagine emiliana che, seppur priva di Brandon Sharrod, viola il palasport reatino con indubbi meriti. Il match della Npc è una continua, affannosa “scalata”, alla rincorsa di un avversario più tonico ed efficace, pimpante, motivato e volitivo, soprattutto bravo a fare “squadra”. A differenza della Npc, apparsa spaesata, inetta a “solidarizzare”, compagine trista e melanconica, con una difesa per lunghi, esagerati tratti non all’altezza. Gli amarantoceleste soffrono la verve dei rivali i quali colpiscono dalla distanza senza freni. Fallucca ne mette tre di fila, dall’arco dei 6 e 75, ma è libero di mirare, colpire e affondare poiché non ha un antagonista idoneo a contenerlo. Cento allunga e guadagna un buon margine che raggiunge anche la doppia cifra. Rieti si desta ed ha il giusto dai suoi italiani, poco o nulla da Taylor e, specialmente, da Pepper che appare fuori dell’agone, evanescente, inconsistente:  un ectoplasma. In conclusione la coppia-Usa di Ale Rossi produce la miseria di 10 punti, esibendo statistiche che non testimoniano realmente della pochezza vista in campo. Taylor: 8 punti, 1 fallo subito, non un solo tiro libero all’attivo (a conferma della indolenza e pigrizia di questo atleta), 4 su 9 da due, 0 su 1 da tre, 5 rimbalzi, 2 palle perse, 2 assist e 7 come valutazione globale in 31 minuti di campo. Pepper produce 2 punti, commette 3 falli e non ne subisce alcuno, quindi 0 personali, 1 su 5 da due, 0 su 1 da tre, 3 rimbalzi, 2 stoppare, 1 palla persa, 4 assist in 21 minuti di utilizzo per una valutazione globale di: 1! Ciò nonostante Rieti avrebbe dovuto e potuto portarla a casa. La Npc paga, oggi più che mai, la mancanza della spinta del proprio pubblico, spesso determinante nei  successi casalinghi. È ferma la convinzione che, nei concitati minuti finali, il fattore-PalaSojourner avrebbe fatto la differenza: come sovente è accaduto nel passato, prossimo e remoto. Viceversa gli atleti in canotta-Rieti se la sono dovuta sbrigare da soli e, privi del sostegno del loro sesto uomo, hanno collassato, perdendo. In un campionato oggettivamente brutto e mediocre, con un livello tecnico tra i peggiori, non sarebbe servito poi molto per emergere. Viceversa la Npc palesa tutti gli impacci di un organico che fa tremenda fatica anche in un torneo di così basso livello. Tommasini e Sanguinetti non sono playmakers. Si tratta indubbiamente di due buoni giocatori, però due guardie capaci a portar palla, non due play. Rieti non ha un centro. Taylor e De Laurentiis sono speculari e, cioè, giocatori poco propensi a dominare il pitturato che, pure, vivono, però senza prediligerlo. Taylor, poi, non di rado, si mostra indolente, pigro, gratuitamente falloso, poco concentrato, abulico. De Laurentiis, dal proprio canto, fa le pentole e pure i coperchi cosi da risultare il migliore ed il più continuo tra i suoi (addirittura 40 di valutazione con Cento! Il top-player della Npc). Però la differenza, in un campionato di serie A2 – e non scopriamo l’acqua calda – la fanno due buoni giocatori stranieri. Cento, seppur priva di Sharrod, ha avuto Cotton che ha dominato il campo in lungo e in largo. Cotton ne ha messi 27, ha subito 11 falli, 8 su 12 da 2, 8 su 9 ai liberi, 4 rimbalzi, 7 assist e 35 come valutazione globale. Ma, soprattutto, egli ha palesato una presenza in campo viva, partecipe, dominante, da vero trascinatore, da conclamato leader. Quel che manca alla Npc. Che ha avuto moltissimo dal solito De Laurentiis; che ha trovato un positivo Amici; ma che è priva di un “conducator” . Che sempre o quasi è un cestista americano, ma che Rieti non ha. Così, per l’ennesima volta, è chiaro come la dirigenza Npc abbia errato nella scelta di (almeno) uno (dei due) cestisti d’oltre oceano: Pepper è giunto al capolinea della sua esperienza reatina. Ma, pure Taylor, non fa per niente impazzire. Senza stare qui a ripercorrere le sviste che, in questo lustro e più di (sempre meritoria e lusinghiera) serie A2, hanno caratterizzato il mercato “americano” della Npc, non è dato comprendere la filosofia del sodalizio di via Oreste Di Fazio. Che, reiteratamente, giustifica la propria campagna di “rafforzamento” estivo (perennemente votata al risparmio) con un budget “contenuto”, limitato, risicato all’osso e, poi, è sempre obbligato ad intervenire in itinere, a rammendare, rabberciare, apportando aggiustamenti e ritocchi non soltanto molto onerosi (la rinuncia a Pepper non sarà indolore come, pure, non lo è stato l’ingaggio di  Amici e, ancor più non lo sarà quello del prodigioso Jazzmar Ferguson), ma tatticamente problematici per la necessità di trovare (o ritrovare) congrui equilibri con il campionato ormai prossimo al giro di boa e la gara-verità di mercoledì contro la Stella Azzurra che bussa alle porte. Contro Cento, spiace riconoscerlo, pure Ale Rossi ci ha messo del suo. Non fosse altro per quel cambio incomprensibile con il quale, negli animati, palpitanti istanti finali, con il risultato ancora perfettamente in bilico, ha rispedito sul parquet Pepper il quale lo ha ripagato – ma era utopia sperare in qualcosa di positivo dopo una gara da stigmatizzare – “servendo in tribuna” un possesso rivelatosi determinante ai fini del risultato finale. (Va.Pa.)

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizziamo solo i nostri cookie e quelli di terze parti per migliorare la qualità della navigazione, per offrire contenuti personalizzati, per elaborare statistiche, per fornirti pubblicità in linea con le tue preferenze e agevolare la tua esperienza sui social network. Cliccando su accetta, consenti l'utilizzo di questi cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


Utilizzato da Google DoubleClick per registrare e produrre resoconti sulle azioni dell'utente sul sito dopo aver visualizzato o cliccato una delle pubblicità dell'inserzionista al fine di misurare l'efficacia di una pubblicità e presentare pubblicità mirata all'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 anno
  • Google

Utilizzato per verificare se il browser dell'utente supporta i cookie. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 1 giorno
  • Google

Prova a stimare la velocità della connessione dell'utente su pagine con video YouTube integrati. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: 179 giorni
  • YouTube

Registra un ID univoco per statistiche legate a quali video YouTube sono stati visualizzati dall'utente. Tipo: HTTP Cookie / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Persistente
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Memorizza le preferenze del lettore video dell'utente usando il video YouTube incorporato Tipo: HTML Local Storage / Scadenza: Sessione
  • YouTube

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi