La Sebastiani “più bella” vince anche a Salerno e si gode la propria leadership

Mar 8, 2021 | Basket | 0 commenti

RIETI – La Real Sebastiani conclude la prima parte della stagione con una bella e importante affermazione. Gli amarantoceleste s’impongono a Salerno dopo una gara combattuta ed intensa, al cospetto di un avversario – la Virtus Arechi – molto valido, tenace, ben organizzato che ha saputo competere fino al suono della sirena con la blasonata Sebastiani. Rieti sembra aver imparato la lezione. I ragazzi di Righetti paiono finalmente consapevoli che nessuno è disposto a regalare loro una vittoria in virtù del blasone vantato dai suoi effettivi. Pure Salerno, proprio come era accaduto con Sant’Antimo, Cassino e Luiss, disputa 40 minuti di grande aggressività fisica. Il  match è vibrante, con la Virtus ad esibire  una difesa agonisticamente aggressiva, asfissiante, spesso fin dalla rimessa. Questa volta Rieti non si lascia intimidire e subito replica, colpo su colpo, dando vita ad una prestazione (anche caratteriale) di buon livello. Probabilmente la partita di Salerno è stata la migliore disputata fino ad oggi. Anche perché i campani erano pronti all’agone e non limitati nelle rotazioni e con una condizione approssimativa come fu nel match di andata. La Sebastiani ha gestito l’inerzia per larga parte dell’incontro. Salerno ha avuto un buon avvio, subito ridimensionato dalla Real. I campani sono tornati avanti nel punteggio ancora nel terzo spicchio di gara, ma pure in questa occasione Rieti ha rintuzzato, tornando a comandare le sorti fino all’emozionante finale giocato punto a punto, ma nel quale la Real ha saputo bene imporsi, grazie al talento ed alla classe dei suoi giocatori. Basile, giunto a Rieti soltanto giovedì e, quindi, con non più di due allenamenti nelle gambe con i suoi nuovi compagni, è parso disorientato. L’ex Ruvo di Puglia ha soprattutto dato una mano in difesa e nella conduzione del gioco, con Righetti che lo ha schierato in campo anche al fianco di Provenzani e Traini ovvero in alternativa all’uno come all’altro. Offensivamente la prova di Basile è stata improducente, ma il giocatore va rivisto e rivalutato dopo un legittimo periodo di ambientamento che durerà due settimane – le prossime – prima che abbia inizio la seconda parte del torneo con l’attesa sfida in programma il 21 marzo  al PalaSojourner contro Taranto. Avverso Salerno, il team di Righetti ha potuto giovarsi ancora di un Claudio Ndoja superlativo, ben coadiuvato dai soliti Loschi (sorvegliato speciale dalla difesa campana) e Traini, con il buon contributo di Di Pizzo, artefice di una prova di qualità e di sostanza. Invece giungono ancora notizie assai poco rassicuranti per ciò che riguarda Paci. Il coach lo ha preferito a Di Pizzo nello starting five, ma ciò non è valso a nulla. Paci è stato protagonista della solita prestazione incolore con soli 13 minuti di campo, 4 punticini realizzati, un libero sbagliato, due palle perse, due  rimbalzini portati a casa ed un eloquente: 0, come valutazione globale. Paci doveva rivelarsi il valore aggiunto di questa squadra, premiando i generosi sforzi del patron Pietropaoli e invece il lungo ex Caserta si sta rivelando un clamoroso, deludente flop. Infatti ad ogni partita ci si attende finalmente qualche cosa di buono da lui ma, puntualmente, egli delude le aspettative. La buona prova complessiva della Real non ha celato le pecche che paiono essere congenite a questa squadra ab origine e che potrebbero rivelarsi un pesante fardello nella rincorsa alla promozione. Anche a Salerno, la Sebastiani ha evidenziato chiari limiti difensivi pur se la squadra è parsa applicarsi con più dedizione in questo delicato, ma essenziale esercizio tattico. Rieti, ma non è la prima volta che accade, è sembrata in difficoltà su ogni rimessa dal campo, soffrendo il pressing avversario che ha creato diverse ambasce ai portatori di palla reatini. Sarà opportuno che, in ottica futura, lo staff tecnico vi ponga rimedio, lavorando in palestra al fine di sanare o limitare tale lacuna. Infine non risulta del tutto comprensibile la scelta dell’ingaggio di Basile che è un play “sputato” quando Rieti necessitava di una guardia o, semmai, di un play-guardia. Certamente Basile allunga le rotazioni degli esterni, dà respiro e sicurezza a Traini – talvolta non esente da problemi di falli – e, soprattutto, al giovane Provenzani che a Salerno ha disputato una buona gara. Rieti, però, seguita a lamentare due lacune tattiche di non poco conto: Righetti non dispone di una sola guardia di ruolo nel suo organico mentre Paci ha chiari limiti ed il suo apporto in termini di beneficio alla squadra, sotto le plance, appare risibile. Ciò non toglie che il tasso tecnico generale della Sebastiani sia superlativo per questa categoria e che ciò potrebbe in ogni caso bastare per conseguire l’obiettivo della promozione in serie A2. (Valerio Pasquetti)

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