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L’AUSER DI RIETI IN CAMPO DA 10 ANNI PER L’INVECCHIAMENTO ATTIVO

VOLONTARIATO CULTURA E DIVERTIMENTO SONO LE PAROLE D’ORDINE
Una società che abbandona gli anziani cancella il suo passato

Si è svolta a Rieti, presso il Mako, la conferenza di organizzazione dell’Auser reatina, con la partecipazione del Presidente Regionale Luigi Annesi. L’Auser (acronimo di Autogestione Servizi) era nata a livello nazionale nel 1989 per iniziativa della CGIL e del suo sindacato pensionati SPI, con l’obiettivo di favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società.  Nella città e nella provincia di Rieti ci sono 40 mila anziani su una popolazione complessiva di 155 mila persone. Non ci vuole molto per capire, anche girando per la città, che Rieti è una città di anziani. Va peggio nei paesi della provincia reatina, dove i giovani sono andati o stanno andando via e per strada o davanti ai bar si vedono solo anziani. L’invecchiamento della popolazione (per maggiore salute, per lavori meno gravosi e per bassa natalità), nel reatino, come in tutto il paese, ha inevitabili conseguenze sul mercato del lavoro, la spesa pubblica, i servizi sociali e quindi sull’andamento economico e l’evoluzione sociale, sanitaria e culturale del nostro territorio. Accanto alle tante valide realtà del volontariato reatino, l’Auser rappresenta oggi una leva della nostra società che permette agli anziani di praticare la solidarietà, di esprimersi, conoscersi, partecipare, vivere in modo pieno la propria esistenza, contribuire ad affermare la dignità delle persone, la crescita civile e sociale del nostro Paese. Viviamo nel secolo degli anziani e dell’allungamento della vita media. Un fenomeno che trova la società impreparata. L’Auser propone una politica sull’invecchiamento attivo che colga le sfide che derivano dall’attuale  situazione demografica. L’invecchiamento chiama in causa non solo la rivisitazione dei ruoli sociali che gli anziani possono ricoprire, ma anche un ripensamento innovativo di ogni ambito della vita organizzata, tanto da influenzare la programmazione e la gestione di ogni settore (urbanistica, viabilità, scuola, sanità, servizi sociali, cultura, turismo, ambiente ecc.) e diversi livelli di governo e istituzioni. E’ necessaria una legge che attraverso le associazioni di volontariato e di promozione sociale valorizzi l’impegno delle persone di tutte le età e in particolare degli anziani nella gestione di progetti, attività e servizi finalizzati alla realizzazione degli obiettivi per l’invecchiamento attivo. L’Auser di Rieti è costituita da un insieme di persone e di esperienze, di umanità e solidarietà, una ricchezza fatta di donne e di uomini che formano un’unica, grande associazione per l’invecchiamento attivo. Molte le donne in primo piano tra le quali a Rieti: Stefania Montagnini, Petronilla De Paolo e Nella Marchionne; tra le quali in provincia: Natalizia Ginelli e Grazia Lalli. Fiore all’occhiello dell’Auser reatina, che nel 2019 compie dieci anni di attività, le automobili che dal 2017 permettono ai volontari il trasporto di anziani malati verso le strutture sanitarie del capoluogo e della provincia. I buoni risultati ottenuti non fermano l’Auser reatina che ha l’obiettivo di far crescere la sua presenza e il suo sostegno in tutta la Sabina e di inserire nell’associazione rappresentanti della società civile che possano sviluppare anche le attività di Auser Cultura: apprendere per restare aggiornati, apprendere per non invecchiare. 

 

di: Giuseppe Manzo

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