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LEONESSA FUTURA, PETTINELLI: “TRANCASSINI SI DIMETTA”

“Non è più possibile andare avanti così, tra disinteresse per il territorio e per la popolazione e casi giudiziari, la misura è colma”. Così Massimo Pettinelli, capogruppo di Leonessa Futura, lista di minoranza in Consiglio Comunale, dopo la presentazione di una formale richiesta al Sindaco Paolo Trancassini perché rassegni le dimissioni da primo cittadino.

“L’attuale gestione del Comune – spiega Pettinelli – ha determinato una crescente insoddisfazione in molti cittadini e nelle categorie economiche del territorio e io non posso rimanere insensibile, coinvolgendo necessariamente la forza politica da me rappresentata in Consiglio”.

“Senza dimenticare – aggiunge – che Trancassini, per rispetto dell’istituzione che guida e per il bene di tutti, dovrebbe fare un passo indietro visto che è stato rinviato a giudizio (udienza in Tribunale il 24 marzo 2016) per il caso ‘Fuscello’, già a suo tempo contestato dalla minoranza. Vicenda dai contorni tutt’altro che chiari e che rischia di rovinare l’immagine e il buon nome di Leonessa e del Comune”.

Come se non bastasse, c’è anche il comportamento della Giunta sulla questione ‘Campo Stella’ finito sotto alla lente dell’Autorità Anticorruzione del presidente Cantone e ora sul tavolo della procura Regionale della Corte dei Conti.
Il capogruppo di Leonessa Futura sottolinea, poi, lo scarso interesse dimostrato dal Sindaco per le richieste della minoranza ricordando, tra l’altro, la bocciatura, incomprensibile, di proposte di rilevante importanza sociale come il cosiddetto ‘baratto amministrativo’, utilizzato in moltissimi comuni per favorire le categorie economicamente più deboli, e il progetto sulle fonti energetiche alternative, in grado anche di garantire risparmi consistenti e liberare, quindi, somme utili per progetti di interesse pubblico.

“Il primo cittadino – aggiunge Pettinelli – deve avere, inoltre, scambiato il Comune per una sua proprietà privata. Leonessa Futura ha constatato, infatti, con senso critico, il frequente utilizzo degli affidamenti diretti nell’assegnazione di lavori e forniture di beni e servizi, con susseguente violazione dei fondamentali principi di trasparenza, equità, equilibrio e concorrenza”.

Non solo. Trancassini sembra infastidito dalle regole della democrazia, ipotesi rafforzata dalle sue ultime esternazioni apparse su Internet, sulla propria pagina Facebook.

“Leggendo il suo ‘sfogo’ – dice ancora Pettinelli – frutto probabilmente dell’agitazione (magari figlia delle festività) che, a quanto pare, gli ha impedito anche di leggere le motivazioni, scritte, di un atto dovuto come quello della richiesta di sue dimissioni, ho appreso dello slittamento al 31 dicembre del Consiglio Comunale sul tema, quando, invece, avevo ricevuto formale convocazione per il 30. Alla faccia delle norme e del rispetto. Nel messaggio parla di evidenti errori di procedura, sono d’accordo: li ha commessi lui con quest’anticipo di convocazione ‘sui generis’ e fuori da ogni regola. Forse è stata una ‘chiamata alle armi’ per i suoi, magari con l’inconfessata speranza di una replica dell’indecorosa gazzarra, scatenata da alcuni facinorosi tifosi, avvenuta durante la seduta consiliare del 30 settembre scorso, quella sul progetto del Terminillo. Non so, quindi, se noi consiglieri di minoranza parteciperemo a questo Consiglio che sa tanto di ennesimo comizio in piazza, decideremo all’ultimo momento”.

Dopo quell’inaccettabile episodio, infatti, Leonessa Futura ha protestato con forza, arrivando alla scelta politica del cosiddetto Aventino, ossia disertando le successive sedute per richiamare il Sindaco al rispetto delle regole e della democrazia. Inutilmente.

“Altro esempio dell’allergia di Trancassini alle più elementari regole istituzionali – continua il capogruppo di minoranza – arriva dalle omesse, o lacunose e tardive, risposte alle nostre richieste di documenti e delucidazioni. Fatti che ci privano di qualsiasi possibilità di controbattere o di intervenire”.

“Tali gravissime circostanze – sottolinea Pettinelli – interrompono quel fondamentale rapporto fiduciario che deve comunque, e sempre, sussistere tra il Sindaco e i cittadini, anche se politicamente non allineati. E’ stata minata alla base, I’esigenza di legalità, trasparenza e giusto equilibrio, finalizzato alla miglior tutela della ‘cosa pubblica’”.

Per questo il capogruppo di Leonessa Futura chiede a Trancassini “un importante e doveroso gesto politico rassegnando le dimissioni”.

“Con tale iniziativa – conclude – il Sindaco darebbe prova di sensibilità politica, fermo restando che gli interessi superiori e l’immagine del Comune devono essere sempre ed in qualsiasi occasione tutelati”.

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