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Lidia Nobili: “Mai più violenza sulle donne”

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea generale della Nazioni Unite con lo scopo di promuovere attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica su questa tematica, il Cons. regionale Lidia Nobili organizza in collaborazione con l’Associazione culturale “Rea Silvia” e l’Associazione “Donne in Rete” un Convegno dal titolo “MAI PIU’ VIOLENZA SULLE DONNE” che avrà luogo all’Auditorium Varrone di Rieti giovedì 29 Novembre, alle ore 17,30.

In quell’occasione sarà presentato il libro di Daniela Brancati “Occhi di maschio. Le donne e la televisione in Italia. Una storia dal 1954 ad oggi” e interverranno l’autrice del libro, il Deputato Souad Sbai, il Presidente dell’Associazione “Progetto Donne del Mediterraneo” Silvana Campisi.

“La nostra volontà – afferma Lidia Nobili –  è quella di affermare che la violenza sulle donne è sempre più un’emergenza, un fenomeno strutturale di una società che non riconosce l’identità e la libertà delle donne. Per contrastare questo fenomeno, oltre alle leggi e alla punizione dei colpevoli, è necessario operare soprattutto un cambiamento culturale, un superamento degli stereotipi del maschile e femminile, un potenziamento dei centri antiviolenza, un maggior investimento nella formazione degli operatori del sociale e delle forze di polizia e un coinvolgimento attivo nella riflessione anche da parte degli uomini.

La violenza sulle donne – continua Lidia Nobili – va dunque affrontata come una “piaga sociale” e non come un episodio di cronaca nera. Basti pensare che i dati dell’Osservatorio della Regione Lazio sulla criminalità attribuiscono a Roma 273 casi di violenza sulle donne nel 2011, uno ogni 32 ore. Un dato che registra un trend tragicamente in crescita sugli anni precedenti. Una tragedia forse anche più grave del dato nazionale di 115 donne uccise nel 2012, una ogni 60 ore.

Dobbiamo aiutare le vittime ad uscire dal silenzio, a superare le paure, a denunciare le violenze subite, di qualsiasi tipo esse siano, fisiche, psicologiche, sociali”.

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