MOLDAVA DENUNCIATA PER IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Set 28, 2018 | Cronaca | 0 commenti

La Questura di Rieti, continua incessantemente nell’attuazione di servizi di controllo straordinario del territorio, finalizzati a rafforzare l’azione della Polizia di Stato nel contrasto dell’illegalità diffusa, con particolare riguardo ai furti, allo spaccio di sostanze stupefacenti ed all’immigrazione clandestina.

Dall’inizio di questa settimana, in particolare, è stata nuovamente disposta dal Questore di Rieti Dott. Antonio Mannoni una operazione di controllo straordinario del territorio ad alto impatto, attraverso mirati servizi attuati in tutta la provincia ed in particolare nel capoluogo reatino, con specifico riguardo alle aree sensibili del centro storico, dalle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e da pattuglie in borghese della Squadra Mobile e della D.I.G.O.S. della Questura di Rieti, con il concorso di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, giunti dalla Capitale per la circostanza.

E’ proprio in occasione di un posto di controllo effettuato sulla Via Ternana a Passo Corese che una pattuglia del locale Posto di Polizia ha fermato una autovettura condotta da un cittadino rumeno che si trovava in compagnia di G.D., del 1984, di nazionalità moldava, la quale, provvista di passaporto, si trovava in Italia da oltre 4 anni senza mai aver richiesto un regolare permesso di soggiorno.

La donna, sottoposta ad espulsione è stata accompagnata presso il C.I.E. di Ponte Galeria (RM), in attesa del rimpatrio e denunciata in stato di libertà per il reato di immigrazione clandestina.

Nell’ambito di tali capillari servizi di controllo straordinario del territorio, inoltre, una Volante ha rinvenuto in una località isolata nei pressi di Villa Reatina un candelabro in ferro battuto che le indagini, svolte immediatamente dagli Agenti, ne hanno evidenziato la provenienza furtiva.

Il pregevole oggetto, risalente all’epoca dell’800, di altissimo “valore spirituale” per i religiosi ed i fedeli, era stato infatti rubato da ignoti i primi di settembre dalla cappella del Santuario della Foresta ove il candelabro ha già ripreso il suo posto. Gli Agenti, infatti, nella giornata di ieri, dopo il necessario riconoscimento ufficiale, hanno riconsegnato l’oggetto a Padre Ezio, Rettore del Santuario.

Infine, personale della Squadra Mobile ha acquisto notizia che un giovane reatino è stato truffato via internet durante l’acquisto, rivelatosi poi finto, di un automezzo, avendo consegnato, con una ricarica poste-pay, la somma di 200 Euro ad un finto venditore che ha fatto perdere le sue tracce all’ignaro acquirente.

Gli investigatori hanno così attivato una immediata indagine risalendo agli autori della truffa, identificati e denunciati alla locale Autorità Giudiziaria, per S.C. del 2000 e P.A. del 1970, la prima residente in provincia di Varese ed il secondo residente a Lecce, entrambi gravati da pregiudizi di Polizia per analoghi reati.

Nel corso dell’operazione, che ha visto impegnate oltre dieci pattuglie della Polizia di Stato, sono stati controllati quasi mille veicoli ed identificate oltre 250 persone, di cui 20 extracomunitari risultati regolari all’esito degli accertamenti compiuti ad eccezione della cittadina moldava espulsa, con l’effettuazione anche di 16 posti di controllo e la contestazione di nr. 15 illeciti stradali che hanno comportato anche il sequestro di due veicoli.

Comunicato: Polizia di Stato

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