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MULTE PER CHI NON LAVA LA PIPI’, “SINDACO MA CI FACCIA IL PIACERE!”

di Elisa Masotti

D’ora in poi tutti con il fiasco d’acqua sotto il braccio, i proprietari dei cani a passeggio per le vie di Rieti. A meno che non si voglia incorrere nelle multe, nemmeno poco salate, da parte della Municipale. E’ quanto detta l’ordinanza del sindaco Petrangeli che prevede l’obbligo di “provvedere al lavaggio delle eventuali deiezioni liquide prodotte dagli animali nei luoghi pubblici come strade, piazze, giardini o parchi e sui muri di affaccio di stabili privati, soglie di immobili, bocche di lupo e cantine”. La leggo, dapprima tutta d’un fiato. Un interesse particolare, il mio, data la passione quasi “smodata” per i cani. Torno indietro e la rileggo ancora. Forse nella fretta ho capito male? No, ho letto e compreso proprio quello che è scritto: sanzioni tra i 25 e i 500 euro per i trasgressori. Possibile? Ma come può essere venuta in mente un’idea simile? O chi mai può averla consigliata? La notizia intanto, anche tramite il sito www.sabiniatv.it fa il giro del web e sulle pagine facebook si scatenano le polemiche più disparate. C’è chi ironizza: “tutti in piazza con i cani muniti di pannolino” oppure “ottima idea – esclama Gabriele Bariletti – a patto che il sindaco multi se stesso per ogni minzione di cane randagio sui muri cittadini, essendo questa tipologia di cani attribuita per legge alla responsabilità del sindaco!”. In tanti non riescono a scherzarci sopra e lamentano: “Da ricovero!”, “Assurdo!”, “Senza parole!”. Poi una serie di solleciti: “Elisa, fateci un articolo per cortesia su questa storia della pipì dei cani”. Ed ecco allora che la scelta, indubbiamente singolare, è balzata “agli onori” della cronaca. Insomma, a fronte del degrado e dell’incuria che imperano in tante zone della città, affrontare “l’emergenza pipì” sarebbe risolutivo per rendere più vivibile e decorosa Rieti? E le urine “umane”, soprattutto notturne, che impregnano del proprio cattivo odore alcuni vicoli del centro storico dove le mettiamo? Per non parlare degli sputi, dei frammenti di vomito, delle bottiglie rotte e dei mozziconi di sigarette che deturpano il decoro urbano del centro ma non solo. E i muri imbrattati, poi? E il verde pubblico affatto curato? E i rifiuti di ogni genere abbandonati per strada?. E allora Sindaco, permetta il travestimento da Totò: “Ma mi faccia il piacere!”. In questi due giorni dall’emissione dell’ordinanza mi sono fatta più di un giro per le vie della città. Tanti cani al guinzaglio, nemmeno un fiasco sotto il braccio. Avranno ragione quanti sottovalutano l’iniziativa asserendo che i vigili sono pochi e siedono tutti gli sgabelli girevoli di via della Foresta? Suvvia, le emergenze della nostra città sono ben altre. E lo sa bene. Non vorrà mica accontentarsi del consenso di “quattro gatti”?

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