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MUSEO AGRO FORONOVANO, COSSU: “URGE QUADRO NORMATIVO”

«Tra le tante problematiche che hanno bloccato l’attività del consorzio, negli ultimi venti anni, c’è un vuoto normativo che impedisce alla Regione Lazio di riconoscere il nostro museo per ciò che è e rappresenta per il territorio. È impensabile che il nostro museo sia considerato come un museo civico qualsiasi; non perché sia meglio o peggio ma semplicemente perché è altro. Allo stato attuale, quindi, non ci sono leggi sui musei territoriali o diffusi oppure ecomusei – a differenza di altre regioni d’Italia.

Tuttavia, nel Consiglio regionale del Lazio è approdata una proposta di legge sull’istituzione degli ecomusei. Anche se la parola può ingannare, non si tratta di aree naturali protette bensì di strutture deputate alla riscoperta, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali del territorio. L’ecomuseo potrebbe essere quindi la fattispecie di istituzione culturale adatta al caso nostro. Per questo motivo ho scritto ai consiglieri regionali Enrico Maria Forte e Rosa Giancola, primi firmatari della proposta di legge, affinché prendano in considerazione anche il nostro museo territoriale per definire l’idea di ecomuseo. Un museo a cielo aperto per tutti i beni culturali.

Questa è la vera natura del museo territoriale. Abbiamo bisogno di un nuovo quadro normativo a livello regionale. Una bella battaglia politica che non ha bisogno di tessere di partito per essere combattuta. Solo amore per la nostra terra».

E’ quanto dichiara Marco Cossu, presidente del Museo territoriale dell’Agro Foronovano.

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