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MUZY: “OPERAZIONE FINANZIARIA PER RICOSTRUIRE ZONE COLPITE DA SISMA”

di Giuseppe Muzy

Esiste un sistema di alta finanza che permette di ottenere elevate rendite su un capitale vincolato, questo programma è stato pensato ed attuato dalla Federal Reserve già nel 1936, ed utilizzato per la ricostruzione dell’Italia, del dopo guerra con il famoso Piano Marshall, anche la riunificazione delle 2 Germanie è avvenuta con i piani della Federal Reserve, o altre ricostruzioni dopo guerre.

Questi programmi della Federal Reserve vengono utilizzati giornalmente per l’acquisto delle principali materie prime di esigenza mondiale come: Petrolio, Acciaio, Caffè, Cacao, Frutte Tropicali, ecc.

La Federal Reserve ha scelto per offrire queste operazioni, a sole 25 Banche d’Affari esistenti al mondo tra le migliori, citandone solo alcune come HSBC, Barclays Bank, RBS ( Royal Bank of Scotland).

Al fine di ottenere utili da una operazione, è chiamata comunemente ricapitalizzazione ma, nello specifico è denominata Private Placement Programm (Programma Privato di Collocamento), si deve vincolare una somma minima di € 1 milione ed una somma massima di € 1 miliardo; oggi l’unica banca italiana in grado di effettuare il blocco fondi internazionale è Banca Intesa Sanpaolo, il codice di blocco è SWIFT MT 760.

E’ necessario appogiarsi per effettuare tale operazione ad un Trader attraverso una piattaforma bancaria, l’economia mondiale è retta da 7 Trader esistenti in tutto il mondo, iscritti in un albo speciale a New York USA, è il Trader che presenta la Banca d’Affari per eseguire il programma di cui sopra; con la banca si andrà a redigere una JVA ( Join Venture Agreement ) ossia un contratto di partecipazione agli utili, secondo quanto stabilito dalla Federal Reserve, tolte le seguenti voci: ritenuta secca alla fonte, commissioni per il trader e, gli aventi diritto, la somma residua dovrà essere divisa in parti uguali con la persona fisica o giuridica e la Banca d’Affari.

Premesso tutto ciò in Italia esiste la Cassa Depositi e Prestiti, nelle cui casse sono presenti € 120 miliardi, a mio giudizio con un decreto governativo si richiede alla CDP la somma di € 1 miliardo, la persona fisica come commissario è stata individuata: la figura di Vasco Errani, la somma di € 1 miliardo posto a vincolo per 12 mesi ed 1 giorno, con programma di 40 settimane darà un gettito complessivo di € 40 miliardi e l’operazione è ripetibile altre 2 volte per un totale in 3 anni di € 120 miliardi, con una passività da pagare di € 30 milioni l’anno; le somme non sono soggette a restituzione per effetto della JVA.

Una somma di questo genere consentirebbe indirettamente di incrementare il PIL, riducendo la percentuale di disoccupati, mettendo al sicuro le abitazioni esistenti in zone ad alto rischio sismico, ma sopratutto ricostruendo i paesi in forma rapida ed efficiente, con le diverse forme di isolamento sismico dal terreno.

Preciso che siamo l’unico Paese Europeo insieme alla Grecia eccetto ex blocco sovietico, che non hanno le Banche d’Affari, un comunicato della Rai TG 2 ottobre 2011 esponeva che l’Agenzia delle Entrate era a conoscenza che in Italia si effettuano mediamente 500 operazioni con Banche d’Affari, mettendosi con l’operatività delle stesse ad una ritenuta secca alla fonte come la Svizzera si possono recuperare circa € 90 miliardi, circa 5,6 punti di PIL.

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