Npc e Real Sebastiani “trattano” la gestione del PalaSojourner, ma le istituzioni dove sono?

Giu 24, 2021 | Sport | 0 commenti

RIETI – Entro l’ormai prossimo 30 giugno la Npc dovrà comunicare alla Provincia di Rieti se confermarsi nella gestione del PalaSojourner per un ulteriore anno ovvero rinunziarvi. Torna di attualità la problematica che, sul finire del 2020, incendiò la piazza cestistica reatina come, pure, i contrapposti sodalizi. Si tratta di una vicenda contorta, nata male, gestita peggio e che, adesso, si spera le parti in causa possano risolvere amichevolmente. Nei giorni scorsi i vertici dirigenziali della Npc si sarebbero resi disponibili (il condizionale è d’obbligo) a consentire  l’utilizzo della gloriosa arena di Villa Reatina alla Sebastiani non soltanto per la disputa delle partite casalinghe, ma anche per le sedute di allenamento settimanali. Quindi con la volontà, da parte di Npc, di confermarsi nella gestione del PalaSojourner ancora per un altro anno (2021/2022). In tutto questo stona (è un eufemismo) la colpevole, disinteressata, apatica latitanza delle istituzioni e dell’amministrazione provinciale più in particolare, nella qualità di ente proprietario del PalaSojourner. Il palazzo dello sport che ha ospitato le gesta dei migliori cestisti italiani, europei ed americani giunti nel vecchio continente tra il 1970 ed il 1980 e che, ancora oggi, a distanza di quasi 50 anni dalla sua costruzione, è un monumento della pallacanestro nazionale, simboleggia l’amore per il basket della popolazione sabina e rappresenta un valore sportivo e sociale unico che, certamente, sfugge ai distratti amministratori odierni. I quali non hanno la minima consapevolezza del prezioso patrimonio (storico, morale, sociale, umano, sportivo) che si trovano (proprio malgrado, ahinoi!) a gestire. E’ chiaro come vi siano due società – la Npc e la Real Sebastiani – e due presidenti – Giuseppe Cattani e Roberto Pietropaoli – disposti ad investire del proprio (Cattani lo fa da molti anni nel basket, Pietropaoli si affaccia di recente al mondo della palla a spicchi, ma lo ha fatto per anni con il calcio a cinque) per lo sport dei giganti e per la città. Cattani e Pietropaoli, Pietroapoli e Cattani: sono risorse importanti che meritano di essere supportate, incentivate, motivate, aiutate nella ricerca di una soluzione pacifica e di condivisione che, però, non trova un adeguato garante in un soggetto terzo quale (dovrebbe essere) la Provincia di Rieti o, in alternativa, il Comune di Rieti. Gioverà rammentare, a titolo di cronaca ed in punta di diritto, che il bando di assegnazione del PalaSojourner alla Npc fu redatto tenendo conto di parametri che incentivano e premiano valori tesi a ottimizzare la pratica sportiva, la socialità, il merito agonistico.  La Npc – all’epoca in serie A2, oggi retrocessa in B – ottenne la gestione del PalaSojourner proprio in ragione di una militanza in una categoria diversa e superiore rispetto alla Sebastiani (A2 conto B), ma pure per la disponibilità di una formazione di basket femminile e, ancora, di una formazione di basket in carrozzina. Tutto questo andò a tacito beneficio dell’unica realtà sportiva che, a Rieti e provincia, potesse vantare tali credenziali: la Npc. L’affidamento del PalaSojourner alla Npc, piuttosto, fu adottato senza uno straccio di Regolamento di gestione. Un Regolamento che, in passato, è esistito, ma che nella circostanza non è stato concepito. L’assenza di un Regolamento (una semplice dimenticanza?) ha consentito alla Npc di adottare un capitolato di gestione in perfetta autonomia  che ha imposto ai terzi fruitori della struttura (ergo: la Sebastiani) costi di gestione esorbitanti. Per la disputa di sole 10 partite, la Real Sebastiani ha retribuito la Npc con una cifra prossima ai 13.000 euro! Gli amministratori provinciali hanno più volte sbandierato ai quattro venti che “il Regolamento è pronto” e che “sarà approvato quanto prima”. Siamo ormai alle soglie del 30 giugno, ma del Regolamento non vi è ancora traccia: perché? Sarebbe un obbligo per l’amministrazione provinciale, facendo appello al potere di autotutela e rettifica, approvare il Regolamento e imporre (con il carattere dell’autoritarietà proprio di ogni pubblica amministrazione) l’applicazione di questo Regolamento al soggetto che intenderà gestire il PalaSojourner: che sia ancora la Npc (come sembra di capire) o la Real Sebastiani ovvero altro elemento terzo. In tal modo la Provincia, nella qualità di garante degli interessi della collettività, si ergerebbe a tutore – come le compete – di quei valori sociali che hanno portato ad affidare il PalaSojourner alla Npc e non, come invece è stato alla luce dei fatti, con fini di mera speculazione. Ma, soprattutto, la funzione della Provincia e dei propri rappresentanti – davvero poco illuminati – sarebbe quella di tutelare un intero movimento (il basket), i moltissimi appassionati, i tanti giovani che lo praticano e due imprenditori – Giuseppe Cattani e Roberto Pietropaoli – che in un periodo di profonda crisi economica e di pandemia, non esitano ad investire del proprio per amore della propria terra come della palla a spicchi. (Valerio Pasquetti)

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