OPERAZIONE “FREE BRIDGE” – MAXI OPERAZIONE ANTIDROGA DELLA POLIZIA DI STATO

Apr 18, 2023 | Cronaca | 0 commenti

BLITZ ALL’ALBA A “PONTE CAVALLOTTI” – SI STRINGE IL CERCHIO SULLE PIAZZE DI SPACCIO CITTADINE, 8 FERMI
FABOZZI: “QUESTA E’ SOLO UNA BATTAGLIA DELLA GUERRA CHE VOGLIAMO VINCERE – PRESTO ALTRE TELECAMERE SUL TERRITORIO”
STAMEGNA: “SONO SODDISFATTO MA LE OPERAZIONI SONO ANCORA IN CORSO – LE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI SONO MOLTO IMPORTANTI”

Si è svolta questa mattina, nei locali della Questura di Rieti. la conferenza stampa indetta dalla Polizia di Stato per rendere note le fasi dell’operazione free bridge, come descritto all’interno del comunicato stampa seguente:
“Nella mattinata del 13 aprile 2023 gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di alcuni cittadini di nazionalità nigeriana, dimoranti in questo capoluogo, gravemente indiziati per reati di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione di polizia giudiziaria, denominata “Free bridge”, ha visto coinvolti circa 60 Agenti della Polizia di Stato della Questura di Rieti, delle Squadre Mobili delle Questure di Roma, Frosinone, Latina e Terni, nonché uomini del Reparto Prevenzione Crimine Lazio. Gli Agenti della Polizia di Stato sono intervenuti all’alba, contemporaneamente, in diversi obiettivi della città con una operazione finalizzata a reprimere lo spaccio di stupefacenti, in particolare eroina, nell’area sottostante il Ponte Cavallotti, limitrofa al locale servizio S.E.R.D., struttura per la cura e la riabilitazione dei tossicodipendenti, circostanza questa che costituisce aggravante per il reato di spaccio. In tale luogo, infatti, alcuni stranieri di nazionalità nigeriana si sono stanziati, talvolta anche pernottandovi, per attuare le loro attività criminose, come evidenziato dagli esiti delle operazioni e dei servizi di contrasto allo spaccio di stupefacenti eseguiti dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti nelle aree del centro storico reatino, da ultimo quella del 12 novembre 2022 quando gli Agenti della Polizia di Stato arrestarono tre cittadini nigeriani in Vicolo San Bernardino, procedendo, nella circostanza, anche al sequestro dell’immobile utilizzato come base operativa dello spaccio. Gli investigatori della Polizia di Stato, dopo aver eseguito numerosi servizi di osservazione e pedinamento, attuati anche grazie alle numerose segnalazioni dei cittadini, hanno individuato, nell’area sottostante il ponte Cavallotti, la “base operativa” di stranieri di nazionalità nigeriana indagati per le attività illecite di cessione di stupefacenti, un luogo particolarmente idoneo a causa della sua posizione leggermente periferica e coperta da una fitta vegetazione a ridosso del fiume Velino. Una posizione tale da ostacolare un agevole intervento delle Forze dell’Ordine, permettendo agli stessi, in caso di controlli delle “Volanti”, di disfarsi dello stupefacente detenuto, addirittura, gettandosi, come accaduto anche in passato, nelle acque del fiume mettendo anche a rischio la propria incolumità. Il blitz operato sotto il Ponte Cavallotti ha permesso di individuare, all’interno di capanne di fortuna, cinque cittadini nigeriani, due dei quali sono stati arrestati in esecuzione della misura della custodia cautelare in carcere, mentre un terzo, è stato arrestato poiché colto in flagranza del reato di detenzione di dosi di eroina destinate alla vendita, nonché trovato in possesso di materiali per il confezionamento ed il taglio dello stupefacente.

Durante l’operazione, gli Agenti della Polizia di Stato, che vigilavano le aree limitrofe per evitare tentativi di fuga da parte delle persone controllate, hanno notato altri tre giovani di nazionalità nigeriana che si stavano avvicinando all’area dell’operazione antidroga ed hanno cercato di identificarli. Alla vista degli uomini della Polizia di Stato, i tre stranieri si sono dati a precipitosa fuga nonostante un Agente, al fine di dissuaderli, avesse esploso due colpi in aria con la propria pistola di ordinanza. Uno dei tre, al fine di sottrarsi al controllo, si è gettato nelle fredde acque del Fiume Velino, prima di essere recuperato e soccorso dagli Agenti, anche con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e di personale sanitario del “118”, tempestivamente allertati. Lo straniero, una volta messo in salvo, ha aggredito con calci e pugni i soccorritori causando loro delle lesioni, fortunatamente non gravi, e, per tale motivo, è stato arrestato per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. L’attività info-investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti ha permesso di individuare ulteriori tre luoghi dove poter rintracciare gli altri stranieri coinvolti nell’indagine. In un albergo cittadino, infatti, gli investigatori della Polizia di Stato hanno rintracciato ed arrestato un altro degli stranieri destinatario di misura restrittiva, trovandolo in compagnia di una giovane reatina, già gravata da pregiudizi di polizia per reati connessi agli stupefacenti. La donna è stata denunciata in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria poiché trovata in possesso di alcune dosi di eroina. Un altro cittadino nigeriano colpito da misura cautelare, risultato essere dimorante in provincia di Roma, è stato arrestato dagli Agenti della Squadra Mobile della Capitale. I quattro stranieri arrestati in esecuzione del provvedimento restrittivo, sono stati associati presso le Case Circondariali di Rieti e di Roma a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente. Sono in corso ulteriori ricerche per il rintraccio degli altri stranieri destinatari della misura cautelare. Nell’ambito dei procedimenti penali instauratosi nei confronti degli arrestati e della donna denunciata in stato di libertà, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Durante l’operazione antidroga, inoltre, tra gli stranieri sottoposti a controllo, gli Agenti della Polizia di Stato hanno individuato due cittadini nigeriani irregolari nel territorio dello Stato per i quali, il Prefetto di Rieti, su proposta del Questore di Rieti, ha emesso un decreto di espulsione dal territorio nazionale. Infine, un altro straniero è stato allontanato con Foglio di Via obbligatorio emesso dal Questore di Rieti con divieto di ritorno nel Comune di Rieti per 3 anni.”

“In attesa del procedimento giudiziario che accerterà le responsabilità penali possiamo dire che i soggetti sono fortemente indiziati. – Ha spiegato il Commissario Marco Stamegna, Dirigente della Squadra Mobile – L’operazione free bridge è sorta in virtù delle precedenti attività svolte, ad iniziare dall’operazione “angelo nero” dopo la quale le attività di spaccio si sono riorganizzate spostandosi nella zona del Velino a ridosso del fiume tra la vegetazione, luogo non facile da monitorare. Giovedì 13 siamo intervenuti su 4 differenti punti della città, sono soddisfatto di questo risultato ma le operazioni per combattere lo spaccio sono ancora in corso. I fermati sono tutti di origine nigeriana questo rende le operazioni più complicate perché spesso senza fissa dimora. In merito agli stupefacenti rinvenuti si è trattato per la maggior parte di eroina e dosi di cocaina. Siamo preoccupati per la diffusione di eroina e per la crescente richiesta sulla piazza, essendo non tanto la più diffusa ma sicuramente la più pericolosa. Le attività sul capoluogo non sembrano essere gestite da una vera e propria organizzazione criminale ma da singoli gruppi spesso di passaggio e questo rende le indagini più complesse sicuramente ma non impossibili. Le segnalazioni dei cittadini sono per noi molto importanti – conclude Stamegna – e ricordo l’applicazione “youpol”  attraverso la quale, uno volta istallata sugli smartphone, i cittadini possono segnalare anche in forma anonima presunti reati, non solo e necessariamente legati alla droga ma anche ad altre tipologie quali codici rossi ecc.”

“In questa città ci sono almeno due diversi tipi di problemi – spiega il Questore di Rieti Mauro Fabozzi –  Uno è lo spaccio di stupefacenti e l’altro la mancanza di determinati dispositivi quali telecamere, necessarie per le operazioni di polizia. Con l’intervento della Prefettura, nei prossimi giorni dovrebbero venire installate 34 telecamere. Questi dispositivi ci daranno un ausilio in più nelle operazioni di investigazioni e prevenzioni. Noi non ci fermiamo con l’operazione appena compiuta, è solo una puntata della guerra allo spaccio di stupefacenti che vogliamo vincere perché è il nostro lavoro. Per fare questa conferenza abbiamo dovuto aspettare qualche giorno per ottenere l’autorizzazione, poiché non possiamo dare informazioni senza autorizzazione dalla Procura. Noi speriamo che in futuro questo decreto venga almeno “limato” perché i rapporti con la stampa sono importanti.  Credo che pubblicizzando le conferenze stampa si dia un messaggio ai cittadini sulle situazioni presenti in città. La questura è come la casa dei cittadini – conclude Fabozzi – alla quale dovrebbero rivolgersi per ogni tipologia di problema. I cittadini devono aver fiducia nelle forze di polizia e sentirsi tutelati”. Alla sua destra (in foto) il nuovo Questore Vicario di Rieti, dottoressa Laura Petroni che da oggi ricopre l’incarico del dottor Vitale passato alla Questura di Trento.

 

 

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