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Orvinio: tutti pazzi per la Sagra della Polenta

Nel pieno contesto della attuale polemica sulle false sagre, la polenta di Orvinio diviene quasi un obbligo per gli amanti dei piatti tipici e un richiamo per gli appassionati dei borghi antichi e della natura.

Per venire incontro alle richieste del crescente numero degli ospiti, registrato nelle ultime edizioni, la sagra si è fatta “in due”. Infatti saranno due, i giorni a disposizione, stasera e domani sera, per gustare il genuino piatto realizzato dai soci della pro loco, impiegando farina di granturco e sugo a base di spuntature e salsicce di maiale, rigorosamente servita con vassoi e posate in legno, come vuole la tradizione.

Orvino, grazie alla sua posizione elevata, immersa nel verde del parco naturale dei Lucretili, si offre perfettamente per trascorrere una serata caratterizzata da un piacevole clima nel contesto di una estate torrida, il tutto all’interno di una atmosfera calda e accogliente. Sono tempi duri per le sagre ed è giusto che sia così, negli ultimi anni le manifestazioni gastronomiche si sono notevolmente incrementate, dando origine a sagre che nulla hanno a che vedere con la cultura del territorio, realizzate al solo fine di fare cassa per gli organizzatori, ma di fatto penalizzando l’antica storia e cultura sociale di un territorio che molto ha da raccontare. La guerra alle false sagre è appena iniziata e Orvinio vanta i complimenti di autorevoli esperti del settore in merito alle due manifestazioni principali: la sagra della polenta e quella del polentone che si svolge in gennaio. “Non è mai rientrato nelle nostre intenzioni fare cassa attraverso la presentazione dei nostri piatti tipici – sostengono il sindaco Alfredo Simeoni ed il presidente della pro loco Ernesto Regazzoni – la sagra è uno strumento per far conoscere il territorio, la nostra cultura e gli orviniesi. Seduti intorno a un tavolo, assaporando una pietanza genuina accompagnata da un buon novello, è una delle migliori circostanze per socializzare e conoscersi. Ci teniamo in modo particolare che i nostri ospiti visitino il paese e le naturali bellezze circostanti, rimangano soddisfatti e tornino a trovarci, anche al di fuori delle manifestazioni organizzate”. Anche il consigliere comunale Luca Cervelli interviene in merito alla genuinità della sagra: “La polenta è un piatto tipico di Orvinio consumato da sempre dalle famiglie locali. Un tempo era un piatto povero, ma ricco di valori nutrienti ed i contadini il giorno dopo la portavano nei campi. Orvino è posizionata sopra gli ottocento metri di altitudine – evidenzia Cervelli – e questo fa si che la polenta sia molto gradita anche durante le serate estive”.  Nell’attesa che chi di dovere prenda provvedimenti mettendo al bando sagre e manifestazioni incoerenti con il territorio, si raccomanda alle persone di diffidare di eventi i quali non hanno una tradizione storica o geografica, preferendo invece le sagre caratteristiche per le quali la provincia vanta un buon numero di appuntamenti, tra l’altro conosciuti ed apprezzati non solo nella regione.

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