OZZANO E TERAMO S’INCHINANO ALLA RIETI DEI CANESTRI

Ott 25, 2021 | Basket | 0 commenti

Sono due le vittorie che celebrano il week end cestistico della Rieti dei canestri: sabato sera la Real Sebastiani supera lontano da casa  Ozzano; domenica pomeriggio la Ncp replica contro Teramo, ma al PalaSojourner. Le vittorie, ampiamente preventivabili, confermano il trend positivo delle “reatine” che sono al vertice della graduatoria, però in compagnia di altre squadre (Roseto, Imola, Ancona e Rimini). L’andamento agonistico dei due match ribadisce le difficoltà di questa lega e la generale competitività di un raggruppamento – il girone C – nel quale sono molte le compagini ben assemblate e capaci di creare ambasce anche alle formazioni accreditate. La partita più impegnativa – ciò è ineludibile – è quella che osservava la Sebastiani competere fuori casa contro Ozzano. I romagnoli hanno confermato tutto quanto di buono fatto nelle prime giornate, creando seri problemi alla blasonata compagine del coach Finelli. Rieti, è opportuno ribadirlo, ha affrontato la non agevole trasferta priva di alcuni tra i suoi più importanti elementi. Uno su tutti: Claudio Ndoja. Ma anche Chiumenti non sarebbe dovuto entrare. Viceversa i problemi di falli che hanno aggravato il rendimento del giovane Roman e, poi, di Ghersetti, hanno costretto Finelli a spedire sul parquet Chiumenti che ha fatto quel che ha potuto per i propri, oggettivi limiti conseguenti ad un lungo periodo di inattività causa infortunio. Rieti ha dovuto fare a meno anche di Traini – non una stupidaggine – e, nella disputa del match, persino di Piazza. Vincere con queste limitazioni e contro un avversario davvero ostico, aggressivo, combattivo ed efficace non era semplice. La Sebastiani vi è riuscita grazie al grande impegno di tutti, al desiderio di portarla a casa, di “sputare sangue”. Ghersetti ha disputato la sua miglior partita in maglia Sebastiani (finalmente!), ma soprattutto Stanic – quantunque ancora lontano dalla migliore condizione di forma causa pregresso, lungo infortunio – è stato il regista dominante e che, dopo la sfuriata di Ozzano, ha rimesso Rieti in linea di galleggiamento. Stanic ha guidato la Real come soltanto un grande play sa e può fare: assumendosi responsabilità in prima persona, segnando e facendo segnare. Insomma, è sembrato di rivedere il miglior Nicolas della sua esperienza con la Npc (2014) ma, soprattutto, qualcuno che sia in grado di emulare il grandissimo Cristiano Fazzi. Una nota negativa, per dire il vero, dalla prestazione della Real Sebastiani è emersa: la scarsa applicazione dei tre giovani che sono Dieng, Piccin e Roman. I tre ragazzi hanno potenzialità ineludibili che, però, stentano a palesare. Ecco, gli under devono crescere e partecipare in maniera importante alle sorti della squadra. Il match della Npc, viceversa, è stato piuttosto blando. Non una bella partita, men che meno una partita combattuta. Gli amaranto celeste hanno testimoniato la propria superiorità che, però, non hanno saputo concretizzare sul parquet se non per brevi lassi temporali, consentendo costantemente ad una comunque buona Teramo di rimanere viva nel gioco. Il successo dei ragazzi di Ceccarelli non fa una piega ed è meritato. Tuttavia vi è come la sensazione che, da qualche gara a questa parte, la Npc non riesca più ad esprimere quel gioco aggressivo, intenso, difensivamente feroce che valse la brillante affermazione nel derby. In ogni caso servivano i 2 punti necessari per riemergere dalla sconfitta patita ad Imola e questi sono arrivati.

Di: Valerio Pasquetti

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