Politica

PARCHEGGIO OSPEDALE, LA CRITICA LETALE DI OFFICINA POLITICA

di: Armando Michel Patacchiola

Dalla richiesta di rinuncia della fetta di compenso spettante al Consorzio Sviluppo industriale, alla rimodulazione di alcuni servizi, futili per quanto costosi. Mosaico di un progetto faraonico e comparabile per costi al parcheggio coperto di via Oberdan, in pieno centro città. Sono alcune delle critiche, dettagli e soluzioni avanzate da “Nome Officina Politica”, tra gli attori più critici del nuovo progetto, a dir poco costoso, e delle modalità per l’ampliamento del parcheggio di via Baroni, zona ospedale. Un servizio nevralgico per la viabilità cittadina. Vediamo nel dettaglio le critiche e le soluzioni di “Officina Politica”

“La frittata è fatta, inutile girarci intorno. I lavori sono appaltati, l’impresa pretenderà (giustamente) il compenso pattuito. I tavoli di concertazione, gli ordini del giorno comunali, la rimodulazione delle fasce orarie di sosta, potranno solo alleviare un danno ormai sotto gli occhi di tutti”. Ma qualcosa è ancora possibile da fare. Soprattutto da parte del Consorzio per lo Sviluppo industriale presieduto da Ferroni.

Secondo “Officina Politica” “il Consorzio sta agendo al di fuori del suo mandato istituzionale, imponendo di fatto ai cittadini di Rieti una nuova imposta a fronte della quale ad oggi non viene offerto alcun nuovo servizio, e crediamo che questo sia inaccettabile”. E tornare indietro sarebbe ancora peggio causa penalità.

“Ma ci sono spazi di manovra: la politica ha ancora strumenti tecnici per intervenire sulla grandezza di questa enorme frittata. Perché, come abbiamo già rendicontato in una precedente nota, questo pasticcio ‘vale’ un giro di affari di oltre 6 milioni Euro, paragonabile a quello del parcheggio multipiano di piazza Oberdan”. Una sproporzione evidente “che salta all’occhio anche inesperto, quando si è posti in condizione di paragonare un parcheggio multipiano nel centro storico di Rieti con un parcheggio di superficie in mezzo al deserto” ribadiscono dall’associazione.

Nel dettaglio: “di questi 6 milioni, 2.562.000,00 di Euro (€ 102.480,00/anno x 25 anni) sono la fetta che si è ritagliato il Consorzio di Sviluppo Industriale, che ha ritenuto, nel bando di gara, di essere titolare di una tale enorme cifra – soldi dei cittadini – quale canone di concessione per motivazioni di cui non abbiamo trovato alcun riferimento negli atti in nostro possesso”.

Officina Politica “considera questa gabella, che ogni anno il Consorzio prevede di “drenare” dagli incassi della gestione del parcheggio, un compenso che non ha alcun fondamento in termini di ricaduta sociale, ed al contrario ha l’effetto di incrementare il costo della tariffa per consentire a MJ Mobilità il giusto compenso per il proprio investimento”. Quale soluzione?

“Ridurre il costo complessivo dell’opera per il concessionario, tra opere materiali e ‘costi immateriali’, per consentire una proporzionale riduzione dell’importo della tariffa di sosta”.

Secondo “Officina Politica” il Consorzio dello Sviluppo industriale dovrebbe provvedere con idoneo atto amministrativo alla rinuncia a tale ‘benefit’ di € 102.480,00 all’anno, rinegoziando di conseguenza l’ammontare della tariffa, a parità di durata della concessione”.

“Ciò fatto, il Consorzio proceda, nella discrezionalità della Amministrazione concedente ed in accordo a quanto previsto nel codice degli appalti, ad una riduzione del 20% delle opere appaltate, giacché alcuni interventi sembrerebbero non pertinenti rispetto alle esigenze dei cittadini che usufruiranno del parcheggio (pensiline fotovoltaiche, ufficio informazioni, bagni pubblici)”.

“Officina Politica” ritiene infine £che le misure di cui sopra, sommate ai minori oneri finanziari, siano tali da consentire la riduzione dell’importo della tariffa in misura di oltre il 50%. Senza bisogno di porsi in posizione di subalternità rispetto ad un imprenditore che ha già compreso l’approssimazione politica con cui si è evoluta questa vicenda, e che già comincia a fare la voce grossa (a che titolo interviene sul tema dei parcheggi interni dell’ospedale? O del parcheggio “concorrente” su via Kennedy?)”.

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