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Parla Pietropaoli, patron della Real Sebastiani: ” Ndoja, Loschi e Casini per dominare la B, ma rivendichiamo con forza il diritto di giocare al PalaSojourner!”

RIETI – Ma che squadra sta allestendo Roberto Pietropaoli? L’ultimo ingaggio della Real Sebastiani – quello di Klaudio Ndoja – abbinato al tesseramento di Federico Loschi come degli altri forti cestisti in organico, rende la formazione reatina un team totalmente illegale per la serie B.
La Real vuole far saltare il banco e, con questi effettivi, ha tutte le prerogative per centrare ogni obiettivo stagionale. “Vogliamo la Super Coppa e la Coppa Italia – puntualizza Pietropaoli – ma soprattutto vogliamo vincere il campionato e salire subito in A2”. Tra l’altro la campagna di rafforzamento della Sebastiani potrebbe non essere finita qui. “Per il momento stiamo bene cosi – afferma il patron reatino – ma non e’ escluso che, entro Febbraio, qualche innesto di rilievo possa ancora esserci. Avremmo avuto gia adesso la possibilita’ di vestire di amarantoceleste niente di meno che uno dei due fratelli-Gentile, per il momento vi abbiamo rinunziato. Il prossimo obiettivo potrebbe essere Guido Rosselli. Naturalmente tutti questi giocatori con la B non ci azzeccano nulla, ma a noi servono per costruire il futuro organico che, lo voglio fortemente, militera’ in serie A2”. Pietropaoli lavora in grande e guarda al futuro. “Ho preso in locazione per la durata di 8 anni la tensostruttura del Gudini di Molino della Salce – dice il commercialista reatino – il prossimo 28 settembre inizieranno a lavorare per realizzarvi il parquet, la palestra, gli spogliatoi; il “pallone” sara’ brandizzato. Il 5 Ottobre tutto sara’ pronto e disponibile per gli allenamenti della prima squadra del coach Alex Righetti come dell’intero settore giovanile. La tensostruttura del Gudini sara’ la casa-madre della Real Sebastiani. Pero’ le partite di campionato vogliamo giocarle al PalaSojourner!”. Qui si apre un capitolo spinoso che, ormai da mesi, contrappone i due presidenti di NPC e Real – Cattani e Pietropaoli- un tempo amici, ma oggi “estranei” l’uno con l’altro. “Siamo una squadra di Rieti – prosegue Pietropaoli – Stiamo investendo corposi capitali. Pure noi, come altri, abbiamo i nostri diritti che devono essere rispettati e tutelati. La NPC ha ottenuto la gestione del PalaSojourner, ma io, noi, la Sebastiani siamo reatini, siamo una squadra di Rieti e non possono farci questo. Sono disposto a pagare quel che serve per fruire del PalaSojourner come per la sanificazione periodica del palazzo secondo le norme covid. Pero’ deve esserci consentito di esercitare questo diritto sacrosanto”. Pietropaoli va diritto per la sua strada. In sede di conferenza stampa di presentazione della Real aveva legittimamente esternato i propri obiettivi che, come da promessa, sta tentando di fare propri, allestendo una formazione che, pure senza americani, lotterebbe gia’ oggi, cosi com’e’ e ad armi pari con le restanti contendenti del lotto di A2. “Vantiamo accordi di sponsorizzazione importanti – spiega Pietropaoli – Briko, My glass, Ecologica Spa sono alcuni dei nostri partners piu’ accreditati. Voglio vincere e voglio farlo subito: ora il campionato di B, ma il prossimo quello di A2, con una squadra che avra’ gia’ il suo zoccolo duro nei vari Diomede, Casini, Loschi, Ndoja, pero’ con due americani da sballo, due americani “veri”, due atleti capaci di fare la differenza al piano superiore che dovranno dominare la serie A2. Pertanto, lo ribadisco – rimarca Pietropaoli – trovo legittimo e corretto che la citta’ di Rieti ed i molti amanti del basket possano seguirci, incoraggiarci, confortarci, affezionarsi a noi nelle gare di campionato. Per questo torno a chiedere con forza alle istituzioni come al presidente della NPC, Cattani, la disponibilita’ per le sole gare interne della nostra Real Sebastiani, della gloriosa arena di Villa Reatina. Vogliamo giocare anche noi al PalaSojourner. E’ un nostro diritto del quale nessuno puo’ e deve privarci”. (Valerio Pasquetti)

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