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Pd: “Sull’aumento della tassa dei Rifiuti la Giunta Cicchetti la smetta di giocare a nascondino”

La solerzia che la Giunta Cicchetti mette nel cercare capri espiatori per i propri errori e la sua inerzia, forse dovrebbe metterla anche nel riconoscere i meriti altrui come, per ricordare solo il più recente, nel caso del murale del tribunale che nasce a fine 2015 con il progetto Atelier Arte Bellezza e Cultura sotto la guida del centrosinistra e oggi, nel 2019, grazie a fondi della Regione Lazio divenuto d’’avanguardia’ per l’attuale amministrazione.
Sulla questione Tari, mettendo da parte il goffo tentativo di scaricare la responsabilità e l’evidente mancanza di stile, l’unico dato reale, checché se ne dica, è che la Giunta Cicchetti ha scelto di aumentarla.
Stupisce come la Giunta Cicchetti continui a nascondersi dietro la sentenza del Consiglio di Stato, a seguito della quale la Regione ha rideterminato la tariffa di accesso all’impianto TMB di Viterbo, dato che parliamo di una cifra di circa mezzo milione di euro inferiore a quanto il Comune ha deciso di versare ad ASM per la raccolta dei rifiuti causando l’aumento della Tari.
Ricordiamo benissimo le parole del sindaco Cicchetti in campagna elettorale: “faremo la gara a doppio oggetto per dare un nuovo futuro ad Asm”. E’ scandaloso e fa RABBRIVIDIRE come l’amministrazione di centrodestra a distanza di 2 anni non sia riuscita a mantenere quella promessa regalando 70 mila euro ad esperti consulenti esterni senza trovare una soluzione per il riassetto della società partecipata. Ci spieghino il sindaco e l’assessore Valentini come mai si continuano a prorogare i servizi ad ASM e come mai dell’ultima proroga fatta a marzo con scadenza a fine giugno non si ha traccia sull’albo pretorio? Forse la risposta è semplice: questa proroga è stata firmata agli stessi patti e condizioni del passato, sapendo bene che invece, per correttezza amministrativa, cambiando le tariffe, bisognava preveder l’aumento del corrispettivo in un nuovo contratto con ASM.
Ci spieghino poi, visto che per il calcolo della tariffa le disposizioni comunitarie prevedono che chi più inquina più debba pagare, se l’aumento della Tari ad alcune categorie, come ad esempio banche e commercianti, è stato motivato tramite una relazione tecnica. Tale aumento infatti va sempre giustificato e comunicato alla cittadinanza, oltre che per buona prassi amministrativa, anche per evitare possibili ricorsi e rimborsi da parte delle categorie vessate che andrebbero inevitabilmente a incidere sulle sulle casse del Comune già dissanguate dalle scellerate scelte amministrative della destra al governo della città.

Il Partito democratico Città di Rieti

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