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PENDOLARI IN REGIONE: RIUNIONE AGITATA

Si è svolto, presso la sede della Regione, un incontro che ha visto coinvolti i rappresentanti del Comitato Pendolari Reatini e gli esponenti di Regione Lazio, Trenitalia e Cotral.

Riunione dura, difficile, a tratti agitata, ma dall’esito interlocutorio. La stessa era stata indetta per discutere l’avvio di un nuovo piano di orari a partire dal 7 Gennaio.

Nei giorni scorsi erano state raccolte una serie di osservazioni e di criticità rispetto agli orari ricevuti in via ufficiosa, a fronte dei quali è stato redatto un promemoria di osservazioni e criticità che ritenevamo importante porre all’attenzione dei nostri interlocutori. Sono state ribadite le premesse a nostro avviso necessarie prima di far partire il nuovo orario (nuovi autobus e stazione di Fara Sabina – Montelibretti degna di chiamarsi tale). I nostri interlocutori si sono mostrati e dichiarati attenti e disponibili nel prendere in considerazione quanto da noi espresso e pertanto le osservazioni sono state discusse (per quanto possibile) e consegnate nelle mani dei presenti con promessa di prenderle in esame una per una ed ottenendo già una piccola vittoria grazie all’inserimento di una coppia di corse Rieti – Roma alle ore 21:05 e rientro alle 23.05 (assolutamente necessaria per tutti i lavoratori turnisti serali). Questo inserimento porta il piano a contare 28 corse dirette via A1 intervallate da corse dirette alla stazione di Fara Sabina per consentire l’interscambio.

Fonte di grandi discussioni è stato il passaggio all’interno di Borgo Quinzio per tutte le corse dirette a Passo Corese; la Regione si è impegnata con Cotral ad effettuare uno studio attento circa l’offerta che già serve il comune in questione, riuscendo così a capire se possibile evitare il passaggio negli orari di punta (che allungherebbe i tempi di percorrenza) dove l’interscambio risulta più competitivo rispetto al diretto.
I dubbi espressi hanno condotto tutti gli interlocutori ad assicurarci massima disponibilità nel monitorare l’andamento del piano, nell’intervenire in caso di necessità e nell’apportare modifiche laddove se ne evidenziasse la necessità, anche una volta avviato.
Il poco tempo a disposizione e la necessità di trattare i diversi argomenti ha costretto il presente Comitato a far mettere a verbale una giudizio sospeso: non riteniamo di essere in grado di esprimere né un giudizio favorevole né sfavorevole.

In qualità di Comitato abbiamo però assicurato la massima collaborazione e attenzione nel monitorare tutto quanto accadrà nel corso delle prime settimane di implementazione del piano al fine di segnalare tutte le criticità che operativamente potrebbero presentarsi durante le prime fasi di avvio e al fine di poter intervenire per migliorare lo stesso.

Intendiamo il piano del 7 Gennaio solo un punto di partenza passibile di diverse migliorie e di future evoluzioni.
La battaglia continua. Perche’ troppi rimangono i punti non risolti.

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